Mondiali 2026: pub aperti fino alle 5 del mattino
Per milioni di tifosi inglesi seguire la nazionale significa riunirsi nel proprio pub di fiducia, condividere una pinta con gli amici e vivere ogni partita come un grande evento collettivo. È un’abitudine profondamente radicata nella cultura britannica, tanto che il Governo del Regno Unito è arrivato a modificare temporaneamente la normativa sugli orari di apertura dei locali pur di consentire ai sostenitori dell’Inghilterra di assistere agli ottavi di finale dei Mondiali FIFA 2026senza dover uscire in strada nel cuore della notte.
La decisione è stata annunciata dal primo ministro Keir Starmer, ancora formalmente in carica nonostante l’annuncio delle sue dimissioni in attesa della nomina del successore. Per la partita tra Inghilterra e Messico, in programma all’1:00 del mattino (ora britannica) a causa del fuso orario con Stati Uniti, Canada e Messico, i pub di Inghilterra e Galles potranno restare aperti fino alle 5:00, ben oltre gli orari normalmente consentiti. Una misura che arriva dopo un acceso dibattito politico e dopo le proteste di gestori, associazioni di categoria e amministratori locali, preoccupati che migliaia di locali fossero costretti a chiudere proprio durante uno degli appuntamenti sportivi più attesi dell’anno.
La vicenda racconta molto del rapporto che il Regno Unito ha con i suoi pub. Non si tratta soltanto di esercizi commerciali, ma di autentici luoghi di aggregazione sociale, capaci di riunire interi quartieri nei momenti più importanti della vita del Paese. E proprio per questo una partita della nazionale può diventare una questione politica.
Il dietrofront del Governo e la corsa contro il tempo
La decisione di autorizzare l’apertura straordinaria dei pub fino alle cinque del mattino non era affatto scontata. Anzi, fino a poche ore prima dell’annuncio ufficiale, il Governo sembrava intenzionato a mantenere le regole ordinarie previste dalla legislazione sulle licenze. Il problema nasce dal calendario dei Mondiali 2026, ospitati per la prima volta da Stati Uniti, Canada e Messico. La notevole differenza di fuso orario costringe infatti il pubblico britannico a seguire alcune partite in piena notte, una situazione mai affrontata su larga scala nelle precedenti edizioni del torneo.
Dopo la vittoria dell’Inghilterra contro la Repubblica Democratica del Congo, la qualificazione agli ottavi di finale ha determinato l’abbinamento con il Messico. La partita è stata programmata alle 1:00 BST, con una conclusione prevista non prima delle tre del mattino, ai tempi regolamentari, e potenzialmente ancora più tardi in caso di tempi supplementari o calci di rigore. Molti gestori di pub hanno immediatamente fatto notare che le autorizzazioni già concesse non sarebbero state sufficienti per coprire l’intera durata dell’incontro.
Fino a quel momento il Governo aveva già previsto alcune deroghe temporanee per accompagnare il torneo. Per gli incontri con calcio d’inizio tra le 17:00 e le 21:00 era stata consentita l’apertura fino all’1:00 di notte, mentre per quelli iniziati dopo le 21:00 era stato autorizzato il prolungamento fino alle 2:00. La sfida contro il Messico, però, rappresentava un caso completamente diverso. Con un fischio d’inizio all’una del mattino, le deroghe predisposte risultavano inutili e migliaia di locali avrebbero dovuto interrompere il servizio nel momento più seguito della partita.
La situazione ha provocato un’immediata reazione da parte del settore della ristorazione e dell’ospitalità. Molti gestori hanno spiegato di non aver potuto richiedere in tempo un’estensione individuale dell’orario perché la qualificazione dell’Inghilterra era stata confermata soltanto pochi giorni prima. Tra i casi citati dalla stampa britannica figura quello del The Hodcarrier di Leamington Spa, il cui proprietario aveva visto respingere la richiesta proprio perché non rispettava il termine minimo previsto dalla legge.
Le proteste sono rapidamente arrivate anche sul piano politico. Parlamentari di diversi collegi hanno sottolineato come i più penalizzati sarebbero stati soprattutto i piccoli pub indipendenti, impossibilitati a rispettare le tempistiche burocratiche previste per le autorizzazioni straordinarie. Anche il sindaco di Londra Sadiq Khan ha invitato le amministrazioni locali a collaborare con il settore dell’ospitalità affinché i tifosi potessero seguire la partita nei pub anziché riversarsi nelle strade della capitale. Secondo il suo staff, favorire l’apertura dei locali avrebbe rappresentato un sostegno sia alle imprese sia alla sicurezza pubblica.
A quel punto il Governo ha deciso di cambiare posizione. Utilizzando i poteri previsti dalla normativa britannica per eventi di “eccezionale importanza internazionale, nazionale o locale”, la Home Secretary ha autorizzato un’estensione straordinaria degli orari di vendita di alcolici. Contestualmente il Secretary of State for Housing, Communities and Local Government, Steve Reed, ha avviato le comunicazioni con le autorità locali affinché la misura fosse applicata senza ulteriori ostacoli amministrativi. Si tratta di uno strumento previsto dalla legislazione proprio per situazioni eccezionali e già utilizzato in passato in occasione di grandi eventi nazionali.
Nel commentare la decisione, Starmer ha scelto una frase destinata a fare il giro dei media britannici: «Football might be coming home, but we’re making sure fans don’t have to», un evidente richiamo allo storico slogan “Football’s Coming Home”, reso celebre dalla canzone Three Lions. Con questa battuta il primo ministro ha voluto sottolineare come il Governo intendesse permettere ai tifosi di seguire la partita fino al fischio finale senza essere costretti a lasciare il pub nel cuore della notte. Dietro quella frase, tuttavia, si intravede anche un riconoscimento del ruolo sociale che i pub continuano ad avere nella vita quotidiana del Regno Unito: luoghi dove il calcio si trasforma in un’esperienza collettiva e dove, soprattutto durante i grandi tornei internazionali, si rafforza quel senso di comunità che rappresenta una delle caratteristiche più autentiche della cultura britannica.
Licenze, deroghe e Temporary Event Notice: come funzionano gli orari dei pub britannici
Per comprendere fino in fondo perché la decisione del Governo abbia avuto un impatto così rilevante, bisogna conoscere il sistema con cui vengono regolati gli orari di apertura dei pub nel Regno Unito. A differenza di quanto molti immaginano, non esiste un orario di chiusura uguale per tutti. Ogni locale opera infatti sulla base di una Premises Licence, una licenza che stabilisce con precisione gli orari nei quali è consentita la vendita di alcolici, la diffusione di musica, l’intrattenimento e, più in generale, le attività soggette alla normativa sulle licenze.
Il riferimento principale è il Licensing Act 2003, una delle riforme più importanti mai introdotte nel settore dell’ospitalità britannica. Prima della sua entrata in vigore, molti pub erano obbligati a chiudere alle undici di sera, una regola che spesso provocava l’uscita contemporanea di migliaia di persone dalle stesse aree urbane, con conseguenti problemi di ordine pubblico e trasporti. La riforma introdusse invece un sistema molto più flessibile, affidando alle autorità locali il compito di valutare caso per caso gli orari richiesti dai singoli esercizi. La normativa completa è consultabile sul portale ufficiale del Governo britannico, che raccoglie tutta la legislazione vigente relativa alle licenze per la vendita di alcolici e agli eventi pubblici (Licensing Act 2003 – GOV.UK).
Questo significa che due pub situati nella stessa strada possono avere orari diversi, purché autorizzati dalla rispettiva amministrazione locale. Alcuni locali chiudono a mezzanotte, altri all’una, altri ancora dispongono di licenze che consentono l’apertura fino alle due o addirittura per ventiquattro ore, soprattutto nelle aree maggiormente orientate alla vita notturna. Ogni autorizzazione viene concessa tenendo conto di numerosi fattori, tra cui la posizione del locale, l’impatto acustico sul quartiere, la sicurezza, la prevenzione della criminalità e la tutela dei residenti.
Quando un esercente desidera prolungare temporaneamente il proprio orario di apertura, entra invece in gioco il cosiddetto Temporary Event Notice, comunemente abbreviato in TEN. Si tratta di una procedura amministrativa relativamente semplice che consente di organizzare eventi occasionali o di estendere per un periodo limitato gli orari previsti dalla licenza ordinaria. La domanda deve però essere presentata rispettando termini precisi, generalmente almeno cinque giorni lavorativi prima dell’evento. È proprio questo dettaglio burocratico ad aver creato il problema nel caso della partita tra Inghilterra e Messico.
Poiché la qualificazione della nazionale agli ottavi di finale è stata confermata soltanto pochi giorni prima dell’incontro, moltissimi gestori non hanno avuto il tempo materiale per presentare la richiesta nei termini previsti dalla legge. Le amministrazioni locali non avevano alcun margine di discrezionalità: una domanda presentata oltre il limite stabilito non poteva essere accolta, indipendentemente dalla buona fede del richiedente. Questo ha generato una situazione paradossale, nella quale migliaia di pub rischiavano di dover interrompere la trasmissione della partita proprio durante i momenti decisivi.
È qui che interviene un altro meccanismo previsto dalla legislazione britannica. Il Governo dispone infatti della possibilità di emanare Licensing Hours Orders, provvedimenti straordinari che consentono di estendere temporaneamente gli orari di vendita di alcolici quando ricorrono eventi di “eccezionale importanza internazionale, nazionale o locale”. Non si tratta di una procedura utilizzata frequentemente, ma rappresenta uno strumento già sperimentato in diverse occasioni nel corso degli ultimi decenni.
Negli anni sono state concesse deroghe straordinarie durante eventi particolarmente significativi, come il matrimonio del Principe William e Catherine Middleton nel 2011, il Giubileo di Diamante della Regina Elisabetta II nel 2012, il Giubileo di Platino del 2022 e l’incoronazione di Re Carlo III nel 2023. Anche in occasione di importanti competizioni sportive internazionali, il Governo ha talvolta autorizzato aperture prolungate per favorire la partecipazione collettiva ai grandi eventi televisivi. In altre parole, la misura adottata per i Mondiali 2026 non costituisce un precedente assoluto, ma si inserisce in una tradizione consolidata di deroghe concesse per avvenimenti ritenuti di particolare rilevanza nazionale.
L’importanza economica di queste decisioni è notevole. Secondo la British Beer and Pub Association, l’organizzazione che rappresenta migliaia di pub e produttori di birra britannici, il settore continua ad affrontare sfide complesse legate all’aumento dei costi energetici, dell’inflazione e del costo del lavoro. Ogni occasione capace di incrementare gli incassi può quindi contribuire in maniera significativa alla sostenibilità economica di molte attività indipendenti. L’associazione ha accolto con favore la decisione del Governo, sottolineando come il pub resti il luogo ideale per seguire lo sport in compagnia e come eventi di questo tipo rappresentino un’importante opportunità per tutto il comparto dell’ospitalità. Maggiori informazioni sul ruolo economico del settore sono disponibili sul sito della British Beer & Pub Association, l’organizzazione che rappresenta pub e birrifici britannici (British Beer & Pub Association).
Naturalmente non tutti condividono questa impostazione. Ogni estensione degli orari di apertura riapre puntualmente il dibattito tra chi sostiene la necessità di sostenere imprese e tifosi e chi teme un aumento dei problemi legati all’abuso di alcol, al rumore notturno e all’ordine pubblico. È un confronto che accompagna da anni la politica britannica e che probabilmente continuerà anche in futuro. La vicenda dei Mondiali 2026 dimostra però come, in determinate circostanze, il Governo sia disposto a intervenire rapidamente per adattare la normativa a un evento ritenuto eccezionale, privilegiando il valore sociale ed economico che il pub continua ad avere nella vita del Paese.
Perché il pub è molto più di un locale: il cuore sociale della cultura britannica
Per comprendere fino in fondo la scelta del Governo britannico bisogna guardare oltre la semplice partita di calcio. In molti Paesi europei un bar è soprattutto un luogo dove bere un caffè, consumare un aperitivo o incontrare qualche amico. Nel Regno Unito, invece, il pub occupa da secoli una posizione molto diversa. È uno spazio sociale, un punto di riferimento del quartiere, un luogo dove si celebrano ricorrenze familiari, si discutono questioni politiche, si organizzano raccolte benefiche e, naturalmente, si vivono insieme i grandi eventi sportivi.
La parola stessa “pub” deriva da public house, cioè “casa pubblica”. L’espressione racconta perfettamente la funzione originaria di questi locali, nati per offrire ristoro ai viaggiatori e diventati nel tempo autentici centri della vita comunitaria. Ancora oggi molti piccoli villaggi inglesi possiedono un solo pub, che spesso rappresenta l’unico luogo di incontro stabile per i residenti. In città come Londra, invece, ogni quartiere sviluppa una propria rete di locali frequentati abitualmente dagli abitanti della zona, creando un forte senso di appartenenza.
Questa dimensione comunitaria emerge con particolare evidenza durante le grandi competizioni sportive. Guardare una partita della nazionale inglese in un pub significa condividere emozioni, tensione ed entusiasmo con decine o centinaia di persone sconosciute che, almeno per novanta minuti, diventano parte della stessa esperienza collettiva. I cori spontanei, gli applausi, le esultanze e perfino i silenzi dopo un’occasione mancata contribuiscono a creare un’atmosfera difficilmente replicabile altrove. Non è un caso che lo stesso Keir Starmer, annunciando l’estensione degli orari, abbia sottolineato come i pub siano i luoghi che “uniscono le nostre comunità”, riconoscendone implicitamente il valore sociale oltre che economico.
Per il settore dell’ospitalità, i Mondiali di calcio rappresentano inoltre uno degli appuntamenti commercialmente più importanti dell’anno. Le partite della nazionale attirano migliaia di clienti anche in giornate normalmente poco frequentate, incrementando sensibilmente la vendita di bevande, pasti e snack. Per molti gestori, soprattutto indipendenti, eventi di questo tipo possono incidere in maniera significativa sul bilancio annuale. Negli ultimi anni il comparto ha dovuto affrontare sfide considerevoli: prima le lunghe chiusure imposte dalla pandemia di Covid-19, poi l’aumento dei costi energetici, l’inflazione, la crescita del prezzo delle materie prime e le difficoltà nel reperire personale qualificato. Ogni occasione capace di aumentare gli incassi assume quindi un’importanza ancora maggiore.
Le associazioni di categoria hanno accolto con entusiasmo la decisione del Governo proprio per questo motivo. La British Beer & Pub Association ha definito l’estensione degli orari una scelta estremamente positiva, ricordando come il pub rappresenti il luogo naturale dove vivere insieme gli eventi sportivi. Anche la Night Time Industries Association, organizzazione che rappresenta le imprese dell’economia notturna britannica, ha espresso soddisfazione, sostenendo che l’esecutivo abbia saputo ascoltare le richieste provenienti dal settore. Secondo molti operatori, consentire ai locali di restare aperti fino al termine della partita significa non soltanto sostenere le imprese, ma anche offrire ai tifosi un ambiente controllato e organizzato, riducendo il rischio che grandi gruppi di persone si concentrino all’aperto nelle ore notturne.
I Mondiali 2026 presentano inoltre una caratteristica inedita per il pubblico britannico. Essendo ospitati congiuntamente da Stati Uniti, Canada e Messico, molte partite vengono disputate quando in Europa è notte fonda. Per decenni i tifosi inglesi erano stati abituati a seguire le principali competizioni internazionali nel pomeriggio o in prima serata. Questa volta, invece, il calendario imposto dal fuso orario ha costretto organizzatori, emittenti televisive e Governo ad affrontare problemi completamente nuovi. La sfida contro il Messico rappresenta soltanto il caso più evidente, ma l’intero torneo ha richiesto un adattamento delle abitudini di milioni di persone.
Non bisogna poi dimenticare che il calcio occupa un posto speciale nell’identità britannica. L’Inghilterra è considerata la patria del calcio moderno e ogni partecipazione della nazionale ai grandi tornei viene vissuta con un coinvolgimento emotivo straordinario. Il celebre slogan “Football’s Coming Home”, nato nel 1996 in occasione degli Europei organizzati proprio in Inghilterra, continua ancora oggi ad accompagnare ogni grande competizione internazionale. La frase pronunciata da Starmer per annunciare l’apertura straordinaria dei pub richiama volutamente quel simbolo collettivo, trasformandolo in un messaggio politico semplice ma immediatamente comprensibile per milioni di tifosi.
Guardando oltre la singola notte di Inghilterra-Messico, la vicenda racconta anche qualcosa sul rapporto tra politica e cultura popolare nel Regno Unito. Raramente un Governo interviene direttamente per modificare gli orari di apertura di migliaia di esercizi commerciali. Quando accade, significa che l’evento viene percepito come un momento di interesse nazionale capace di coinvolgere l’intera società. È successo in occasione di matrimoni reali, giubilei, incoronazioni e grandi celebrazioni pubbliche. Inserire una partita della nazionale nello stesso elenco significa riconoscere quanto il calcio, e in particolare il rito collettivo di seguirlo al pub, continui a rappresentare uno degli elementi più profondi della cultura britannica contemporanea.
Seguire l’Inghilterra al pub: FAQ, curiosità e una tradizione che continua
La scelta del Governo di autorizzare l’apertura straordinaria dei pub fino alle cinque del mattino potrebbe apparire, a un osservatore esterno, come un semplice provvedimento amministrativo. In realtà racconta molto del modo in cui il Regno Unito interpreta il rapporto tra sport, comunità e vita quotidiana. Pochi altri Paesi sarebbero probabilmente disposti a modificare temporaneamente la normativa sulle licenze per consentire ai tifosi di assistere a una partita della nazionale senza lasciare il proprio locale di fiducia. In Gran Bretagna, invece, questa decisione è stata considerata una risposta naturale a un evento ritenuto di interesse nazionale.
Per chi vive a Londra o sta programmando di trascorrere nella capitale la notte della sfida tra Inghilterra e Messico, il consiglio principale è quello di organizzarsi con un certo anticipo. I pub che trasmettono gli eventi sportivi più importanti tendono infatti a riempirsi rapidamente, soprattutto nelle zone centrali e nei quartieri più frequentati come Soho, Covent Garden, London Bridge, Shoreditch e King’s Cross. Molti locali accettano prenotazioni, altri invece funzionano esclusivamente con ingresso libero fino al raggiungimento della capienza massima consentita.
È bene ricordare che l’estensione degli orari non modifica le normali regole di comportamento previste dalla legge. I gestori mantengono la piena responsabilità della sicurezza del locale e continuano ad applicare le norme relative alla vendita responsabile di alcolici. La possibilità di rimanere aperti fino alle cinque del mattino rappresenta quindi un’opportunità straordinaria, ma non elimina gli obblighi previsti dalla normativa in materia di ordine pubblico e tutela dei clienti.
Un altro elemento interessante riguarda la differenza tra le varie nazioni del Regno Unito. Il provvedimento annunciato dal Governo riguarda Inghilterra e Galles, dove la competenza sulle licenze consente questo tipo di intervento. Scozia e Irlanda del Nord dispongono invece di sistemi legislativi differenti in materia di vendita di alcolici e potrebbero adottare decisioni autonome. Questo aspetto evidenzia ancora una volta la complessità dell’assetto istituzionale britannico, dove alcune competenze risultano devolute ai governi delle singole nazioni.
FAQ
Perché i pub resteranno aperti fino alle cinque del mattino?
Per consentire ai tifosi di seguire integralmente la partita degli ottavi di finale dei Mondiali 2026 tra Inghilterra e Messico, che inizierà all’1:00 (ora britannica) a causa del fuso orario con il Nord America.
La misura riguarda tutto il Regno Unito?
No.
L’estensione straordinaria annunciata dal Governo riguarda Inghilterra e Galles. Le altre nazioni del Regno Unito applicano normative differenti sulle licenze.
I pub devono richiedere un’autorizzazione speciale?
No.
Per questa specifica occasione il Governo ha autorizzato un’estensione generale degli orari, evitando ai gestori di dover presentare un Temporary Event Notice.
Perché era nato il problema delle licenze?
La qualificazione dell’Inghilterra agli ottavi è stata confermata soltanto pochi giorni prima della partita. Molti locali non hanno avuto il tempo necessario per richiedere l’estensione individuale prevista dalla normativa ordinaria.
È la prima volta che il Governo prolunga gli orari dei pub?
No.
Misure analoghe sono già state adottate in occasione di eventi di particolare rilevanza nazionale, come matrimoni reali, Giubilei della Regina Elisabetta II, l’incoronazione di Re Carlo III e alcune importanti competizioni sportive.
Perché il pub è così importante nella cultura britannica?
Perché rappresenta molto più di un semplice locale dove bere. È un luogo di aggregazione sociale, parte integrante della vita dei quartieri e uno degli spazi dove tradizionalmente si condividono gli eventi più importanti della comunità.
Conviene prenotare per vedere la partita?
Sì.
Nei pub più conosciuti di Londra è consigliabile prenotare quando possibile oppure arrivare con largo anticipo, perché la capienza potrebbe essere raggiunta rapidamente.
La vicenda dimostra come, nel Regno Unito, una partita della nazionale possa trasformarsi in qualcosa che va ben oltre lo sport. L’intervento del Governo non è stato motivato soltanto dall’interesse calcistico, ma dal riconoscimento del ruolo che i pub continuano a svolgere nella società britannica. Per milioni di persone il calcio non si guarda semplicemente davanti a uno schermo: si vive insieme, condividendo emozioni, speranze e delusioni all’interno di quei locali che da secoli rappresentano uno dei simboli più autentici della cultura inglese. Anche per questo motivo la notte di Inghilterra-Messico non sarà soltanto una sfida valida per gli ottavi di finale dei Mondiali, ma l’ennesima dimostrazione di quanto il pub continui a essere il vero salotto della nazione.
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