Mondiali 2026, quando il calcio si infila nell’amicizia: Haaland e Bellingham, fratelli per sempre ma nemici per 90 minuti
Sono diventati amici con la maglia del Borussia Dortmund, quando Jude Bellingham aveva 17 anni ed Erling Haaland 19. Domani si ritroveranno uno contro l’altro in Norvegia-Inghilterra, con un posto nella semifinale dei Mondiali 2026 in palio.
Dal campo ai social: la storia di un legame rimasto intatto
Per novanta minuti dovranno dimenticare gli abbracci, le battute, i gol costruiti insieme e un’amicizia nata quando erano ancora due ragazzi destinati a diventare grandi. Erling Haaland e Jude Bellingham si ritrovano sul palco più prestigioso, uno davanti all’altro, nel quarto di finale tra Norvegia e Inghilterra.
Domani, sabato 11 luglio uno dei due continuerà il viaggio verso la Coppa del Mondo. L’altro dovrà guardare l’amico giocarsi una semifinale mondiale. Haaland trascina la favola norvegese, Bellingham prova a riportare l’Inghilterra verso un titolo che manca da sessant’anni.
Il loro legame nasce a Dortmund, tra il 2020 e il 2022. Bellingham arriva in Germania a 17 anni. Haaland ne ha 19 ed è già il centravanti sul quale il Borussia ha deciso di costruire il proprio attacco. Si trovano subito, in campo e fuori. “Un bravo ragazzo e un grande talento, ho un’ottima intesa con lui in campo e fuori”, raccontò Haaland parlando del compagno.
I numeri spiegano l’intesa. Con la maglia del Borussia hanno condiviso 63 partite e 4.301 minuti, costruendo insieme sette gol in due stagioni. Il copione non cambiava: assist di Bellingham e rete di Haaland. Nella stagione 2021/22 l’inglese fu il giocatore del Dortmund con il maggior numero di presenze, 44. Haaland chiuse da miglior marcatore con 29 gol. Entrambi terminarono l’annata con otto assist, alle spalle dei 16 di Marco Reus. Insieme vinsero anche la Coppa di Germania nel 2021.
Haaland lasciò Dortmund nell’estate del 2022 per trasferirsi al Manchester City. Bellingham non nascose quanto gli sarebbe mancato: “Ho amato il nostro vecchio numero 9, continuo ad amarlo e lo amerò per sempre. Parliamo di un giocatore eccezionale ma anche di una persona meravigliosa, mi mancherà tanto”. Un anno dopo anche Jude salutò il Muro Giallo e scelse il Real Madrid. Le loro carriere presero strade diverse, ma entrambe li hanno condotti ai vertici del calcio europeo. Haaland divenne il terminale offensivo del Manchester City. Bellingham si prese immediatamente il centro del palcoscenico al Bernabéu.
Prima della separazione avevano già lasciato parecchio materiale ai social. Nel settembre 2021, al termine di una partita di Champions League, Bellingham interruppe un’intervista televisiva di Haaland e gli stampò un bacio sulla guancia. Il norvegese reagì elogiando il compagno, che allora aveva 18 anni: “È pazzesco. Che posso dire? È straordinario”. Il Borussia Dortmund sfruttò quella complicità anche nel febbraio 2022, pubblicando per San Valentino un video nel quale i due si scambiavano frasi di rimorchio davanti alle telecamere, cercando senza successo di restare seri.
Haaland aprì così: “Mi dispiace informarti che sei in arresto… per avermi rubato il cuore”. Bellingham replicò: “Devi essere un castoro perché ogni volta che penso a te, dam”.
Negli anni sono tornati ad affrontarsi con le maglie di Manchester City e Real Madrid. Le sfide di Champions League hanno aggiunto pressione e rivalità, senza cancellare il rapporto. Le telecamere li hanno ripresi mentre si abbracciavano, scherzavano e si scambiavano piccole gomitate anche da avversari.
Durante una partita tra Borussia Dortmund e Manchester City, Haaland corse a difendere Bellingham dopo uno spintone. Anche dopo la separazione ha continuato a sostenere l’amico attraverso messaggi e interazioni pubbliche.
Negli Stati Uniti direbbero «Game recognize game». Il talento riconosce il talento. I social hanno trasformato il loro rapporto in uno degli elementi più raccontati del quarto di finale, recuperando vecchi video e immagini dei due anni trascorsi insieme in Germania. Un creator ha realizzato perfino un breve anime dedicato alla loro amicizia, costretta a interrompersi per una partita.
Norvegia-Inghilterra offre anche molto altro. Haaland sfida Harry Kane nel confronto tra due dei centravanti più forti d’Europa. Il norvegese, nato a Leeds e diventato il simbolo del Manchester City, si trova davanti proprio la nazionale del Paese nel quale è nato e gioca ogni settimana. La Norvegia è arrivata ai quarti trasformando il proprio cammino in una delle storie del torneo. L’Inghilterra cerca invece di riportare la Coppa del Mondo a casa per la prima volta dal 1966.
Tutto, però, finirà inevitabilmente per passare anche dai due ragazzi cresciuti insieme sotto il Muro Giallo. Haaland e Bellingham potranno ritrovarsi prima del fischio d’inizio, abbracciarsi e scherzare come hanno sempre fatto. Poi uno dovrà provare a togliere all’altro la prima semifinale mondiale della carriera.
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