Vigilanza Rai, stallo no-limits. Bakkali: “È la maggioranza che lo vuole”. Ma la destra ha un asso nella manica

10 Luglio 2026 - 13:50
0
Vigilanza Rai, stallo no-limits. Bakkali: “È la maggioranza che lo vuole”. Ma la destra ha un asso nella manica

Commissione di vigilanza Rai, l’opposizione non avanza sulle nomine ma la destra prepara lo strappo. Bakkali (Pd): “Ennesimo sfregio”

C’è aria di ferie in Commissione di vigilanza Rai, rimasta ormai a secco di componenti, sia da una parte che dall’altra. E, a giudicare dall’aria che tira, le poltrone non sembrano destinate a sgualcirsi nel breve tempo per il loro troppo utilizzo. Gli strascichi delle tensioni, cominciate nel 2024, per via di nodi mai risolti – primo tra tutti, la nomina avanzata dal Ministro Giorgetti su Simona Agnes come presidente della Rai – hanno originato piuttosto una guerra fredda, con un muro più forte di quello di Berlino a dividere le due fazioni, reciprocamente ferme sulle proprie ragioni che nessuno sembra essere disposto a barattare.

E così dalle opposizioni non è stato tirato fuori un solo nome, nonostante l’invito – declinato e rispedito al mittente – avanzato dai presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa – che avevano richiesto ai gruppi parlamentari di designare i nuovi componenti entro l’8 luglio. Ma oggi è già il 10, e i nomi dei nuovi componenti sono stati tirati fuori solo dalla maggioranza. L’altra metà del campo invece resta in silenzio, fa muro compatto, avanza nuovi diktat e avverte: eventuali nuove nomine dall’alto, porteranno a nuove dimissioni immediate.

Ed ecco, quindi, che lo stallo si arrotola su se stesso. Com’è possibile pensare, infatti, che la Vigilanza possa tornare operativa questo l’obiettivo dietro le dimissioni in blocco dello scorso 2 luglio – in assenza dei nomi dei componenti? Ma dal Pd Ouidad Bakkali rilancia la palla: “Il blocco non lo vogliamo noi, ma la maggioranza”, dice ad Affaritaliani. “Non c’è nessun avanzamento, perché i punti che avevamo posto per fare in modo che la commissione potesse tornare a fare il suo lavoro, rimangono aperti”, dice.

Leggi anche: Vigilanza Rai, Bakkali (Pd) ad Affaritaliani: “Via dopo un anno di ricatti, la tv pubblica torni a essere pluralista”

Ma, intanto, sullo sfondo resta l’ipotesi di uno scacco matto della maggioranza, che dispone già di 25 voti in commissione. Ne basterebbero solo altri due per raggiungere i due terzi richiesti dalla legge sulla governance Rai. In altre parole, il centrodestra potrebbe provare a far ripartire la commissione da sola, conquistando due commissari e procedendo anche alla nomina dei vertici Rai in vista delle elezioni.

Una nomina d’ufficio come già avvenuto in passato per la commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid, che per la Bakkali è fuori discussione: “Non aderiamo a questo modo di trasformare la Vigilanza. Se viene a mancare la parte plurale, non sarebbe più una commissione di garanzia. La consuetudine parlamentare prevede di dare la presidenza delle commissioni alla minoranza: procedendo d’ufficio, viene meno questo principio. Quindi quella non sarebbe la Commissione di Vigilanza Rai, sarebbe altro: una manomissione delle istituzioni e della loro democraticità”, ci dice la deputata del Pd, che poi si scaglia anche contro Fontana e La Russa: “Senza un accordo, senza un impegno ad andare avanti sul Media Freedom Act, quella non è la Vigilanza Rai. Se ne assumano la responsabilità loro e i presidenti delle Camere, che sono garanti delle istituzioni. Questa sarebbe l’ultimo sfregio alla Vigilanza”.

Duri, relativamente all’ipotesi di una designazione d’ufficio dei membri, anche i capigruppo M5S alla Camera, Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini, secondo cui si tratterebbe di una forzatura istituzionale. Il co-portavoce di AVS Angelo Bonelli non ha lasciato speranze: “Se si fa così, l’opposizione si dimette di nuovo”. Uno stallo destinato a durare a oltranza, dunque. E, intanto, la Commissione resta vacante. Tutto il resto è, più che noia, propaganda.

LEGGI LE NEWS DI POLITICA

L'articolo Vigilanza Rai, stallo no-limits. Bakkali: “È la maggioranza che lo vuole”. Ma la destra ha un asso nella manica proviene da Affaritaliani.it.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User