Vladimir Luxuria Vs. Heather Parisi, non basta un cervello per essere una persona riflessiva – INTERVISTA

10 Luglio 2026 - 13:50
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Vladimir Luxuria Vs. Heather Parisi, non basta un cervello per essere una persona riflessiva – INTERVISTA

Luxuria non le manda mai a dire. Qualche giorno fa, sul suo profilo social ufficiale commentava, così, la scelta del comitato organizzato del Siracusa Pride di affidare ad Heather Parisi il madrinaggio della manifestazione Lgbtqia+ nella provincia siciliana famosa per lo stile barocco delle sue architetture. “È la ballerina che dichiarò: Se hai un pene, non diventi automaticamente donna perché lo hai deciso tu”. Essere transfobe fa curriculum per diventare madrina di un Pride?”. Un pensiero che ha diviso il web.

Vladimir Luxuria Vs. Heather Parisi, non basta un cervello per essere una persona riflessiva – INTERVISTA
Sempre in prima linea per i diritti, l’attivista Lgbtquia+ Vladimir Luxuria è anche direttore artistico di Lovers Film Festival

(Il profilo Instagram ufficiale di Vladimir Luxuriahttps://www.instagram.com/vladimir_luxuria?igsh=MXRiOXdkcm5nYXF1Yg==)

In procinto di partire per le vacanze, l’abbiamo incontrata a Roma

Intervista esclusiva

Pronta per partire? Come sarà la sua estate? 

Andrò a rinfrescarmi le idee – e il corpo – a Rocky Mountains in Canada. Spero di godermi il fresco laggiù. Al rientro, riprenderò la trasmissione radiofonica Il Rosso e il Nero – dal lunedì al venerdì alle 19.00 su Rai Radio 1 – che conduco assieme a Francesco Storace. Ho già iniziato i preparativi per il Lovers Film Festival di Torino, dove sono direttore artistico. Non sto mai con le mani in mano. 

Quali sono le caratteristiche imprescindibili di una madrina o padrino di un pride?

Non ci sono regole ferree. Mi piace farmi chiamare “matrona”. Sono stata matrona e matriarca in vari Pride in tutta Italia. In questo periodo, in particolare, prediligo la provincia dove c’è più bisogno di presenze mediatiche. Penso che per essere madrine – o padrini – si debba essere persone che credono nelle nostre idee, battaglie, nelle nostre rivendicazioni. Servono alleati, non solo per una giornata. 

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“Credo che le persone intelligenti ti giudichino da un organo che non si può asportare”, una delle celebri frasi di Luxuria

Per alcuni, avere un pene non rende liberi di decidere chi si vuole essere? 

La dichiarazione di Parisi mi ha molto delusa. Da parte mia, l’ho sempre valutata per la sua carriera di grande ballerina, cantante, artista. Mi era molto simpatica. Se un’artista come lei decide di esporsi con dichiarazioni, è inevitabile che venga valutata anche per quello che dice. Parisi ha preso una posizione contro i vaccini, ha esultato per la vittoria di Trump, perché lei è contro il politically correct. La sua dichiarazione riguardo all’identità è stata bruttissima perché riduce le persone solo a carne, senza considerare il cervello e l’interiorità.  E senza, nemmeno, tener conto che ci sono persone che nascono maschi all’anagrafe – come nel mio caso – ma che non si sentono tali ed hanno tutto il diritto di realizzare la propria identità di genere. A lei che dice che se hai un pene non potrai mai aspirare a diventare donna, io aggiungo che non basta avere un cervello per essere persone riflessive, nè basta avere un cuore per essere persone comprensive. La sua è stata una dichiarazione forte che non fa di lei la giusta madrina per un pride. (Il profilo Instagram ufficiale di Heather Parisihttps://www.instagram.com/heather__parisi?igsh=MW5xanVoYmU3bHpqOA%3D%3D)

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Era il 1979 quando Heather Parisi lanciò “Disco Bambina”, sigla di Fantastico. Qui con l’iconica tuta a righe trasversali.

Al di là di quelle espresse, spesso con violenza, esistono forme di discriminazione “nascoste” o edulcorate? 

Penso che l’omofobia e la transfobia abbiano varie espressioni. Quella più violenta, quella travestita da diplomazia dei colletti bianchi, quella di coloro che dicono “ho tanti amici gay” ed impediscono qualsiasi tipo di legge e di avanzamento. Si tratta di un mostro con mille teste. 

Lei sarà a Siracusa il 18 luglio per il Pride?

Ovviamente io non ci sarò, ma credo che non saranno presenti anche altre associazioni in segno di protesta. Ho trovato sbagliata questa scelta, un grandissimo scivolone. Tale decisione, per altro, mi ha molto stupita, anche perché conosco gli organizzatori; sono stata, infatti, madrina del Siracusa Pride in passato. Non basta essere famose per ricoprire il ruolo di madrine. Il pride non è Battiti Live, il Festival di Sanremo o il Festival di Ariccia. Non è sufficiente la parte artistica; è molto importante anche quello che viene detto. 

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Heather Parisi mentre balla la sigla “Ceralacca” di Fantastico 4 assieme a Brian Bullard. Era l’edizione 1983/84 del programma su Rai Uno con le coreografie di Franco Miseria

Anche il recente Pride di Roma ha vissuto polemiche in seguito alla partecipazione del gruppo ebraico Lgbtqia+.

Ai pride tutti sono benvenuti. Di qualsiasi etnia, orientamento sessuale, religione. Ci sono associazioni di gay credenti, gli ebrei, gli atei. Il caso di Roma riguarda il carro. Chi aderisce con un carro allestito – non parliamo di chi sfila a piedi in corteo con uno striscione – deve sottoscrivere il manifesto della manifestazione. In quello di quest’anno, era richiesto il riconoscimento della parola genocidio riferita a quanto avvenuto a Gaza. Tutti quei morti non possono essere che considerati un genocidio. Per altro, non si tratta di un termine utilizzato solo per l’olocausto degli ebrei, ma può essere usato anche per il massacro di Srebrenica, e quelli in Armenia ed in Ruanda. È un termine che si usa, quando è necessario. Il problema è stato non voler riconoscere la situazione a Gaza come genocidio, preferendo non urtare Netanyahu.

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Luxuria e Roberto Alpi quando nel 2021 è stata protagonista sul palco dell’OFF/OFF Theatre di Roma con lo spettacolo “Discarica” di Silvano Spada

Ancora oggi ci sono famiglie che decidono che un figlio o una figlia sono sbagliati in base al loro orientamento affettivo.

Questo succede quando i genitori pensano di plasmare i figli a loro immagine e somiglianza. I figli li fai, poi ognuno prende la sua direzione: lavorativa, affettiva e sessuale. Chi è un vero genitore non smette mai di esserlo, soprattutto quando un figlio è sincero e non nasconde quello che è. I figli che si aprono in famiglia dimostrano fiducia verso i genitori e quando questa viene tradita – perché vengono meno l’amore e la protezione – quei gli stessi genitori smettono di essere tali.

Lei è molto legata alla sua famiglia. Quali sono i momenti più belli e veri assieme?

Nonostante tutte le difficoltà, sono stata molto fortunata.  Dopo un periodo di gelo, c’è stata una grande distensione. Mi supportano, mi fiancheggiano. Guai a parlare male dei gay a casa mia. I genitori devono essere felici se il proprio figlio si innamora, si realizza, se non è ipocrita e non indossa una maschera.

E l’amore secondo Luxuria?

L’amore per la vita, per la cultura, per la musica, per la mia nipotina Giulia. Sono ancora single … ancora.

Spesso ritorna sui social il suo scontro con il comico Andrea Pucci. Le parole, mascherate da battute, possono fare male?

È brutto sentirsi dire che sei buonista e politically correct quando fai notare che certe battute fanno ridere qualcuno, ma fanno piangere altri. Sfottere per l’identità sessuale, come si è fatto in passato, fa stare male le persone perché, poi, queste battute vengono ripetute a scuola, tra gli adolescenti. I comici possono far ridere, anche senza offendere.

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Adinolfi leader del “Popolo della famiglia” durante una manifestazione di piazza

Alla notizia di truffa ed evasione fiscale a carico di Mario Adinolfi, lei ha affidato alla sua pagina IG ufficiale un commento lapidario: “settimo comandamento, non rubare”. In molti si aspettavano commenti più duri.

Non voluto infierire perchè sono una persona che non festeggia al tintinnar di manette. Penso che le persone si possano combattere sulle idee e non sperando che un avversario vada in galera. Ma posso dire di aver notato una grandissima contraddizione tra chi predica bene e razzola male. Ovviamente, aspettiamo tutti i gradi di giudizio. Ma trovo un controsenso professarsi integralisti e fondamentalisti cristiani quando, ad esempio, si decide di celebrare un matrimonio a Las Vegas o si agisce per raggirare le persone. Tra l’altro, a mio avviso, sono proprio i sostenitori di Adinolfi ad essere rimasti fregati, quelli che più hanno creduto in lui. Ciò la dice molto lunga. 

La vediamo spesso ospite in tv. Lei ha condotto diversi programmi. Su Rai Radio 1 è in coppia con Francesco Storace, riuscite ad andare davvero d’accordo?

Non andiamo né d’amore, né d’accordo (ride). Abbiamo due punti di vista opposti, ma siamo persone intelligenti. Ci scontriamo, senza graffiarci troppo. 

Ha mai pensato ad un programma tutto suo con tematiche a cui tiene?

Potrei condurre qualsiasi programma, senza falsa modestia. Dall’approfondimento politico, al format culturale o quello di gossip. Posso condurre proprio tutto … persino un camion, come mio padre (sorride).

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Luxuria ha doppiato il personaggio Raffa Giraffa nella seconda stagione di “Lampadino e Caramella nel Magiregno degli Zampa”, il cartone animato inclusivo prodotto da Animundi per Rai YoYo e Rai Radio Kids

Tra i tanti impegni, ha dato anche la voce ad un personaggio di un cartone animato di Rai YoYo. E’ previsto un futuro da doppiatrice?

Doppiare è una bellissima esperienza. Innanzitutto, se viene fatto in Italia dove c’è una scuola di doppiaggio eccelsa. Assomiglia, in qualche modo, alla radio. Quando non si viene visti, infatti, si deve giocare tutto sulla voce. E’, davvero, una grande palestra: quando si è in video puoi accompagnarti con gesti o espressioni, ma quando si è in radio – o si doppia – occorre avere una grande padronanza del registro vocale. E, a me, la bocca non me la tapperà mai nessuno.

Botta e risposta sui social

Dal suo profilo ufficiale IG, Heather Parisi risponde a Luxuria: “Ero lì quando nessuno guardava. Per me essere a Siracusa non è un gesto, non è una foto, non è una sigla su un manifesto. E’ il proseguimento di un cammino che ho iniziato 53 anni fa, quando, a 13 anni, arrivata a San Francisco, la comunità Lgbtqia+ mi ha preso per mano e mi ha insegnato che la diversità non si nasconde, ma si abbraccia”. Dall’Heather Parisi Fanspage (https://www.instagram.com/heather_parisi_fanspage?igsh=MTR3YXB3MjUyaXN6MQ%3D%3D=) arriva una seconda replica con la pubblicazione di una foto che ritrae Parisi e Luxuria sorridenti in un “dietro le quinte” televisivo). Immediata la risposta dell’attivista sotto il post: “Foto scattata molto tempo prima delle sue dichiarazioni contro le persone trans”. Punto.

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Dalla gallery di Heather Parisi Fanspage, lo scatto tra l’interprete di “Cicale” e l’attivista ed ex parlamentare. “Foto scattata molto tempo prima delle sue dichiarazioni contro le persone trans”, il commento di Luxuria sotto il post

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