Mondiali, il Brasile ha sempre l'obbligo di vincere: stavolta con Ancelotti e il leader Vinicius JR

13 Giugno 2026 - 12:22
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Questa notte l'esordio della Seleçao, che cerca il titolo dopo 24 anni dall'ultimo

24 anni. E' il tempo trascorso dall'ultima volta in cui il Brasile ha vinto i Mondiali, dall'edizione giocata nel 2002 in Giappone e Corea del Sud e conclusasi con la doppietta di Ronaldo in finale contro la Germania. 24 anni per la nazionale più vincente della storia dei Mondiali sono un'eternità. Lo stesso tempo era intercorso fra la vittoria del 1970, il terzo e ultimo Mondiale di Pelé con la Seleçao più forte di sempre, e il successo del 1994, ottenuto dal Brasile di Romario nella fornace di Pasadena ai rigori contro l'Italia.


DALLE LEGGENDE…

Pelè, Romario e Ronaldo: tre leggende, tre leader tecnici assoluti, capaci di portare il Brasile sul tetto del mondo. Ed è proprio di un leader tecnico che il Brasile del 2026 ha bisogno, per provare a vincere la sesta Coppa. Nel 2014, 2018 e 2022 questa funzione doveva/poteva essere esercitata da Neymar, ma tutte e tre le volte è andata male, in particolare nel Mondiale perso in casa, con quel drammatico 1-7 in semifinale con la Germania, il 'Mineirazo'. Neymar, con le sue 128 presenze in nazionale (e 79 goal), figura ancora fra i convocati, pur non giocando jn nazionale dal 2023, ma il ruolo di frontman quest'anno non è il suo.



...A VINICIUS JR

Tocca a Vinicius JR, in questa edizione, prendersi il Brasile sulle spalle e provare a guidarlo di nuovo sul tetto del Mondo. Classe 2000, 48 partite e 9 goal in Verdeoro, Vinicius era troppo giovane nel 2022, quando visse il suo primo Mondiale nell'ombra di Neymar. In Qatar, per lui, tre partite e un goal, fino all'eliminazione ai rigori contro la Croazia nei quarti di finale. Oggi, a 26 anni, Vinicius è nel pieno della sua carriera ed è sicuramente il giocatore di maggior qualità della rosa del Brasile: negli Stati Uniti, Messico e Canada sarà lui la stella della squadra, con gli onori e gli oneri del caso. Così come capitan Marquinhos è il leader carismatico e spirituale del Brasile, come ha dimostrato con l'abbraccio al compagno di nazionale Gabriel al momento del rigore decisivo sbagliato da quest'ultimo nella finale di Champions League vinta dal PSG contro l'Arsenal, Vinicius JR è il leader tecnico della squadra.


ANCELOTTI IL VINCENTE

Dal campo alla panchina il passo è breve: dopo aver vinto due Champions League insieme con il Real Madrid, Vinicius proverà a vincere con Carlo Ancelotti anche il Mondiale, l'unica competizione al Mondo più importante della Champions League. Già, Ancelotti. E' lui la vera novità e la vera scommessa del Brasile. Dopo tanti fallimenti con ct di autoctoni (da Carlos Alberto Parreira a Dunga, da Scolari a Tite), la Federcalcio brasiliana ha deciso di affidarsi all'esperienza di un tecnico italiano, un vincente assoluto. Dopo aver conquistato ogni record a livello di allenatore di squadre di club (5 Champions League vinte, tutti i più importanti campionati nazionali in Europa vinti), il classe 1959 di Reggiolo vuole provare a fare la storia anche a livello di nazionali. Ingaggiato nel maggio del 2025 e qualificatosi ai Mondiali senza problemi, Ancelotti ha già conquistato la simpatia e la fiducia di tutto il calcio brasiliano, tanto da guadagnarsi la conferma fino al 2030 ancora prima dell'inizio di questi Mondiali.


DOVE PUO' ARRIVARE IL BRASILE?

Dove potrà arrivare questo Brasile lo capiremo già dall'esordio di questa notte con il Marocco, match al quale faranno seguito quelli con Haiti e Scozia, nell'ambito del Gruppo C. Per la nazionale più vincente della storia, vincere i Mondiali è un 'obbligo' e qualsiasi risultato che non sia la vittoria della Coppa sarà considerato un fallimento. E' chiaro poi che c'è modo e modo di fallire. Ai blocchi di partenza, il Brasile non è il favorito numero uno dei Mondiali: prima della nazionale di Ancelotti, sia gli addetti ai lavori che i bookmakers mettono Spagna, Francia e Inghilterra. Il Brasile è in quarta fascia, con insieme ad Argentina e Portogallo. Alla luce dei pronostici, della rosa e del percorso fatto per arrivare ai Mondiali, è realistico pensare che il Brasile possa arrivare tranquillamente ai quarti o in semifinale. E' la vittoria, però, il sogno di tutto il popolo brasiliano, un sogno affidato soprattutto a Vinicius JR e Ancelotti.


I CONVOCATI

Portieri: Alisson, Ederson, Weverton

Difensori: Alex Sandro, Bremer, Danilo, Douglas Santos, Gabriel Magalhaes, Ibanez, Leo Pereira, Marquinhos

Centrocampisti: Bruno Guimaraes, Casemiro, Danilo, Fabinho, Paquetà, Ederson

Attaccanti: Endrick, Gabriel Martinelli, Igor Thiago, Luis Henrique, Matheus Cunha, Neymar, Raphinha, Rayan, Vinicius Jr


LA FORMAZIONE TIPO

(4-2-3-1): Alisson; Danilo, Marquinhos, Gabriel Magalhaes, Douglas Santos; Casemiro, Bruno Guimaraes; Raphinha, Neymar, Vinicius Jr; Cunha. Ct. Ancelotti.


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