McTominay "Trainspotting" guida la Scozia: al Mondiale con la Tartan Army più forte di sempre
Debutto nella Coppa del Mondo contro Haiti, con la spinta di Napoli: ma occhio anche a McGinn e agli altri "italiani" Ferguson, Gilmour e Che Adams.
Scott McTominay alla "Trainspotting" non ha dubbi: “Scegli la Scozia”. Negli ultimi giorni sta spopolando sui social uno spot pubblicitario con protagonista il centrocampista del Napoli, ispirato al film cult diretto da Danny Boyle, ambientato ad Edimburgo e con protagonista Ewan McGregor, che vede il miglior calciatore della Serie A dello scorso anno girare per quella che ormai è la sua città adottiva, ricordando che “non si può scegliere dove nascere ma chi sostenere”. All’ombra del Vesuvio saranno tanti a fare il tifo per il giocatore simbolo della nazionale allenata da Steve Clarke, la celebre Tartan Army, trascinata ai Mondiali dopo 28 anni proprio da McFratm, come viene chiamato dai fans partenopei. L'appuntamento tanto atteso è per questa notte, alle 3 contro Haiti, prima di cimentarsi contro Marocco e Brasile, le due rivali affrontate anche in Francia.
LA TARTAN ARMY PIU' FORTE DI SEMPRE E IL PERMESSO DI RE CARLO
I tifosi, al suono delle pittoresche cornamuse, sono pronti all'esordio del Gillette Stadium di Foxborough, nel Massachusetts: inseriti in un Gruppo C molto complicato, con i verdeoro di Ancelotti e i campioni d'Africa, gli scozzesi devono obbligatoriamente portare a casa i tre punti contro la nazionale caraibica, in maniera convincente, considerato che si qualificheranno anche le migliori otto tra le dodici terze classificate. McTominay ci sarà, nonostante un problema allo stomaco che lo ha condizionato negli ultimi giorni, così come McGinn, fresco vincitore dell'Europa League con la maglia dell'Aston Villa, e il torinista Che Adams, accanto alla sorpresa Shankland, autore di una grande stagione con la maglia degli Hearts, secondo al fotofinish nella Premier scozzese dietro al Celtic e appena trasferitosi negli altri protestanti, i Rangers di Glasgow. Tra i tifosi scozzesi cresce l’entusiasmo per la squadra capitanata da Andy Robertson, nuovo acquisto del Tottenham di Roberto De Zerbi, con trentamila fans attesi a Boston: addirittura il primo ministro John Swinney ha ottenuto da Re Carlo uno speciale bank holiday per lunedì, permettendo ai tifosi di non lavorare, a causa dell'orario tardo della partita.
DA DALGISH A HENDRY, IL RITORNO DI "FLOWER OF SCOTLAND"
Una vera e propria rinascita, dopo gli ultimi venti anni, il periodo più buio seguito ai fasti degli anni '70 e degli anni '90, quando, trascinata da fuoriclasse come Kenny Dalglish e Colin Hendry, due tra i migliori giocatori della storia della nazionale, la Scozia non mancava mai gli appuntamenti più importanti: cinque partecipazioni su cinque ai Mondiali, tra il 1974 e il 1990, più tre partecipazioni agli Europei, nel 1992, 1996 e 2020. Merito del ct Steve Clarke, nato tra le industrie di sale e di carbone, che dopo le esperienze all'Aston Villa da vice e al Kilmanrock da allenatore capo, dal 2019 si è preso in carico l'arduo compito di rigenerare la nazionale scozzese, e ci sta riuscendo alla grande. Lo spirito dei calciatori e dei tifosi che si fonde, come dimostrato durante l'inno "Flower of Scotland" cantato a squarciagola nelle notti più magiche ad Hampden Park.
KILT E SPERANZE
Stavolta è possibile sognare, con quella che già in patria viene definita come la "Tartan Army migliore di sempre", e se si va a leggere il nome dei giocatori, la qualità e le squadre dove militano, tra Premier, Championship e big di Scozia, si evince che è vero: spiccano anche gli italiani Billy Gilmour, del Napoli, e Lewis Ferguson. L’aeroporto di Heathrow, il più grande di Londra, ieri mattina era pieno dell'esercito del colorato e pittoresco cuore del tifo scozzese, caratterizzato dal kilt, a scacchi e colorato, e i calzettoni tirati fin sotto il ginocchio: il sogno questa volta è arrivare fino in fondo.
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