Morti in ambulanza, a Forlì il processo a Luca Spada: la difesa chiede nullità dell’autopsia
La difesa di Luca Spada ha chiesto la nullità della prima autopsia eseguita sulla 85enne Deanna Mambelli, deceduta il 25 novembre 2025 durante un trasporto secondario a bordo dell’ambulanza con il 27enne a bordo. La richiesta è arrivata nel corso della prima udienza del processo a carico dell’autista di ambulanze ed ex operatore della Croce Rossa, accusato di omicidio volontario aggravato per la morte della 85enne. Per la Procura di Forlì diretta da Enrico Cieri, sarebbero altre 5 le vittime di Spada che al momento è imputato solo per la morte di Mambelli.
Secondo la difesa del 27enne, rappresentata dagli avvocati Marco Martines e Gloria Parigi, l’esame autoptico – tenutosi lo stesso giorno del decesso dell’anziana – sarebbe nullo perché avvenuto senza che Spada ne fosse informato. Di “minorata difesa oggettiva nelle quali Spada si è trovato” ha infatti parlato l’avvocato Martines ai cronisti che hanno riempito la Corte d’Assise di Forlì. “Non doveva essere avvisato perché non c’erano elementi che facessero sospettare che fosse l’autore dell’omicidio, elementi che si sono scoperti durante l’autopsia e, correttamente, è stato immediatamente iscritto nel registro degli indagati”, ha replicato l’avvocato Massimiliano Starni che rappresenta i figli della 85enne, parlando a LaPresse. La Corte sarà chiamata a decidere sulla nullità dell’autopsia il prossimo 22 ottobre. “Sono sereno, non ho dubbi sul fatto che sia una consulenza che non può essere dichiarata nulla”, ha aggiunto ancora il legale. Nel corso dell’udienza, il procuratore Cieri ha ricordato che la telecamera a bordo dell’ambulanza su cui viaggiava Mambelli era rotta. “Anche se avesse funzionato sarebbe probabilmente riuscito nel suo intento, magari sarebbe stata una prova in più”, ha detto ancora il legale che rappresenta i figli dell’anziana dicendosi sereno sulla richiesta della difesa di Spada: “Non ho dubbi sul fatto che sia una consulenza che non può essere dichiarata nulla”.
La vicenda
L’inchiesta che vede il giovane coinvolto nell’omicidio volontario di cinque persone è partita dopo una segnalazione relativa ai cinque decessi, avvenuti tra febbraio 2025 e la fine dell’estate dello stesso anno. Tutti i casi si sarebbero verificati durante i trasferimenti sanitari effettuati con il mezzo sul quale lavorava Spada. Determinanti per la svolta sarebbero state alcune intercettazioni in cui il 27enne, secondo quanto riportato dalla stampa locale, avrebbe parlato di anziani come “poveri vecchietti che soffrono troppo”, arrivando a dire che gli era “piaciuto molto farlo” e che avrebbe voluto “rifarlo al più presto”.
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