Napoli, il terremoto più forte da oltre 40 anni: 21 feriti, due gravi. La terra trema ancora: «Ci aspettiamo anche altri eventi»

01 Agosto 2026 - 14:20
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Napoli, il terremoto più forte da oltre 40 anni: 21 feriti, due gravi. La terra trema ancora: «Ci aspettiamo anche altri eventi»

A Napoli la scossa di terremoto più forte degli ultimi 40 anni

Tre ore di pausa, poi di nuovo cinque scosse all’alba. La terra ai Campi Flegrei ha continuato a tremare, sebbene con un’intensità minore rispetto alla scossa di ieri sera, di magnitudo 4.7. Si è trattato della scossa più forte da oltre 40 anni e ha provocato crolli, danni e diversi feriti, dei quali due gravi. Stamattina alle 5.47 si è registrata la scossa più forte, finora, della seconda ondata del terremoto a Napoli: è stata di magnitudo 3.1.

La sismologa: «Ci aspettiamo altri eventi»

Benché sia stata di particolare intensità, la scossa di ieri sera «non rappresenta un’anomalia». «Si tratta dell’undicesima scossa superiore a magnitudo 4, e la causa è sempre il degassamento della caldera flegrea, la cui attività negli ultimi 20 anni è aumentata, come ben sappiamo, al punto da porre il livello di allerta sul Giallo», ha spiegato in un’intervista al Messaggero Lucia Pappalardo, direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. «Sebbene l’attività sia cresciuta negli ultimi tre anni, non c’è nessuna variazione tale da far valutare un incremento del livello di allerta», ha aggiunto, precisando comunque che è ragionevole aspettarsi altre scosse: «L’attività sismica è sempre presente. Dopo questo evento più forte, però, ne seguiranno sicuramente altri, forse non della stessa intensità, ma la sismicità resterà comunque elevata».

Il primo bilancio del terremoto a Napoli

Alle due della scorsa notte le scosse erano state 11, poi sono arrivate quelle del mattino. L’ultimo bilancio aggiornato parla di 21 feriti, dei quali due in codice rosso. Ventidue i nuclei familiari sfollati, sempre secondo il conteggio notturno, dunque riferito al primo sciame. Erano invece disabitati i due palazzi crollati a Pozzuoli. Nell’area di accoglienza Palatrincone di Pozzuoli sono stati allestiti immediatamente 185 posti letto.

Disagi si sono registrati per la circolazione dei treni, che però è tornata regolare nella stessa notte, e al porto di Pozzuoli, chiuso per lesioni visibili. Questo ha comportato anche la sospensione dei traghetti per Procida e Ischia. Per stamattina è fissato un sopralluogo per verificare l’entità dei danni. Nessun danno, invece, è stato rilevato sulla Tangenziale. Il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione nella zona di Agnano ha creato problemi alla fornitura di energia, sia a Pozzuoli che a Napoli.

Attivata l’Unità di crisi

Sempre per stamattina, alle 10, è fissata una nuova riunione presso la Prefettura di Napoli, che ha continuato a monitorare la situazione in stretto contatto con il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, il quale a sua volta è rimasto costantemente in contatto con la premier Giorgia Meloni, che ha seguito l’evoluzione della situazione con tutte le istituzioni interessate e attraverso l’Unità di crisi convocata per coordinare il monitoraggio e gli interventi conseguenti al sisma.

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