Nel terziario di mercato la presenza giovani imprenditori è più elevata rispetto agli altri settori dell’economia
Piccolo commercio in sofferenza anche per l'imprenditoria giovanile. A svelarlo è un'analisi dell’Ufficio studi di Confcommercio realizzata per il XVII Forum nazionale dei Giovani imprenditori di Confcommercio che si è aperto ieri a Milano. Numeri alla mano, in Italia ci sono 400mila imprese giovanili, guidate da under 35, di cui oltre la metà operano nel terziario di mercato. Negli ultimi sette anni, se ne sono perse complessivamente quasi 67mila (-14,3%) e la loro incidenza sul totale è scesa dal 9,1% all'8%. Nel terziario di mercato la contrazione è stata di oltre 47mila imprese (-15,4%), con una quota sul totale passata dal 10,9% al 9,7%. Questo settore continua comunque a registrare un’incidenza significativamente più elevata di imprese giovanili rispetto agli altri comparti dell'economia complessivamente considerati (9,7% contro il 6%).
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