“Nessuno”, l’esordio nel thriller di Gianni La Corte
Roma, 5 set. (askanews) – “Considero Nessuno il mio vero esordio letterario e ne vivo l’uscita con un’emozione unica. Ho iniziato a scriverlo nel 2019 e, per sette anni, la sua storia mi ha accompagnato: in un periodo professionalmente complesso, dopo lo tsunami Covid, la scrittura di questa storia e i personaggi che la abitano sono stati un importante fil rouge della mia quotidianità. È il romanzo più maturo rispetto a tutti quelli che ho pubblicato e affronto per la prima volta la scrittura di un thriller” dichiara Gianni La Corte alla vigilia dell’uscita del suo nuovo romanzo intitolato Nessuno (pubblicato col suo stesso marchio). La trama in breve. Siamo nel 1999. Per Martino e i suoi amici doveva essere l’ultima estate dell’innocenza, invece, in una sera di follia e violenza, il destino strappa loro tutto: uno dei ragazzi del gruppo scompare nel nulla tra le ombre dei boschi. Restano solo una scarpa sporca di sangue e delle ferite che, per venticinque anni, Martino ha cercato invano di dimenticare. Ci ritroviamo poi nel 2024. Martino Falconi è un giornalista investigativo costretto a vivere sotto scorta e, contro ogni previsione, ha appena visto rilasciare la famiglia mafiosa che lo ha minacciato di morte. Ma mentre la giustizia ordinaria fallisce, un’ombra digitale emerge dal web per trasformare la rete in un tribunale senza pietà: si fa chiamare Nessuno. Nessuno non è un semplice criminale, ma un manipolatore che usa l’intelligenza artificiale e il deepfake per mettere in scena macabre “giustizie” che incendiano l’opinione pubblica. A indagare sul caso c’è Sunday Taiwo, il primo commissario nero della questura di Torino, un uomo che deve dividersi tra una carriera sotto esame e il dramma di un figlio malato. E come si ferma qualcuno che non ha volto?
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