Nessuno peggio dell'Al Hilal: come hanno fatto i club sauditi a perdere oltre un miliardo di euro in cinque anni?
L'analisi del Cies
Lo studio del Centro Internazionale per gli Studi Sportivi (CIES) che ha analizzato le perdite fatte registrare dai club sui cartellini dei giocatori, sia per acquisti e rivendite sia per calo del valore di mercato ha svelato un dato scioccante: i quattro grandi club della Roshn League saudita (Al Hilal, Al Nassr, Al Ahli e Al Ittihad) hanno perso oltre un miliardo di euro in cinque anni.
Lo studio copre gli ultimi cinque anni, a partire dalla finestra di mercato estiva del 2022, un anno prima che la Saudi League iniziasse la sua espansione ingaggiando e acquistato stelle di livello mondiale.
In vetta a tutti i club c’è proprio l’Al Hilal dell'ex allenatore dell'Inter Simone Inzaghi: con 502 milioni di euro di perdite in 5 anni è il club che ha sprecato più risorse in tutto il mondo.
Di questi, 315 milioni derivano dalla differenza tra quanto speso per acquistare i giocatori e quanto incassato dalle cessioni. Gli altri 187 milioni riflettono la differenza tra quanto speso per ingaggiarli e il loro valore attuale di mercato.
Le altre big saudite non sono comunque da meno e inseguono da vicino: l'Al-Nassr è terzo con 229 milioni, l'Al-Ittihad è quinto con 175, e l'Al-Ahli è sesto con 134. In totale, i quattro club sauditi hanno bruciato 1,4 miliardi di euro in cinque anni.
Solo due club europei sono riusciti nell'impresa di inserirsi in questa speciale classifica: tra i primi sei compaiono infatti anche due club inglesi: il Manchester United è secondo con 405 milioni di euro di perdite e il Tottenham quarto con 188 milioni.
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