New Glenn: ancora ignota la causa dell'esplosione
Blue Origin ha pubblicato un aggiornamento sui lavori di riparazione della base di lancio LC-36A della Space Force Station (Florida), danneggiata in seguito all’esplosione del razzo New Glenn a fine maggio. Il CEO Dave Limp ha ribadito che i lanci riprenderanno entro fine anno.
Ancora ignota la causa dell’anomalia
Durante un test, denominato static hotfire (quindi con i serbatoi carichi di propellente), il razzo New Glenn è esploso sulla base di lancio. Doveva essere utilizzato per la missione NG-4 che prevedeva il lancio di 48 satelliti della costellazione Amazon Leo. Il CEO Dave Limp ha comunicato che non è stata ancora determinata la causa dell’anomalia. Le prime analisi effettuate utilizzando i dati ottenuti da videocamere e sensori indicano la sezione posteriore del primo stadio come punto di origine dell’esplosione.
Il CEO ha pubblicato un video su X che mostra i lavori di pulizia della base di lancio avvenuta in 9 giorni, lavorando anche di notte.
Quite a sight to see the progress this team has made since May 28. Wreckage recovery from start to finish was completed in 9 days, and all debris has been cleared from Launch Complex 36. Huge shoutout to the team who have been working 7×24. We have started reconstruction and… pic.twitter.com/2plAi8fb22
— Dave Limp (@davill) June 25, 2026
L’esplosione ha causato la distruzione della torre parafulmini, del trasportatore-erettore e dei cilindri idraulici, ma il deposito di serbatoi, l’impianto di integrazione, la torre di accesso per i veicoli e la torre dell’acqua sono in buone condizioni. La ricostruzione è già iniziata con alcune modifiche, come si può vedere nel secondo video.
600+ feet of crane assembled incredibly fast by the team. We will start pulling down the tower (segment by segment) so we can modify each piece in parallel. pic.twitter.com/rMPp3eiXLo
— Dave Limp (@davill) June 28, 2026
Il terzo video è un render della nuova base di lancio. In pratica, primo e secondo stadio verranno collegati con il razzo in orizzontale. Successivamente una gru posizionerà il razzo in verticale e verrà aggiunto il fairing (la parte terminale che contiene il carico utile).
We're not rebuilding the same pad for New Glenn. We're moving to a horizontal/vertical hybrid configuration to get us flying again this year at 36A. We were already working on something similar for 9×4 at 36B. Let me explain what that means. We mate the stages horizontally in… pic.twitter.com/5I0f8GEojs
— Dave Limp (@davill) June 30, 2026
Come anticipato all’inizio di giugno, Blue Origin afferma che il New Glenn tornerà a volare entro fine anno. Prima dell’esplosione di maggio erano state previste 12 missioni nel 2026.
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