"Nicole Minetti non deve scontare la pena". Il tribunale di sorveglianza prende atto della grazia
AGI - Sono bastate poche ore al Tribunale di sorveglianza di Milano per sciogliere la riserva sul caso di Nicole Minetti e confermare che l'ex consigliera regionale lombarda non deve scontare la condanna definitiva a 3 anni e 11 mesi per induzione alla prostituzione nella vicenda Ruby e di peculato nella Rimborsopoli lombarda. I giudici con un pronunciamento di "non luogo a deliberare" hanno preso atto del decreto di grazia emesso dal Quirinale che sospende l'esecuzione della pena.
La stessa procura generale di Milano, in apertura di udienza, si era espressa per la sospensione dell'esecuzione della pena per Minetti dopo il provvedimento di grazia concesso lo scorso 18 febbraio dal Quirinale.
Chi era presente in aula
Nell'udienza di questa mattina, durata una manciata di minuti, erano presenti anche gli avvocati Antonella Calcaterra e Pasquale Pantano, legali dell'ex consigliera regionale che si sono associati alla richiesta della sostituta pg Valeria Marino.
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