Nocco (Fdi): decisione Coi tutela Coratina e olivicoltura Puglia

01 Luglio 2026 - 13:36
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Nocco (Fdi): decisione Coi tutela Coratina e olivicoltura Puglia

Roma, 1 lug. (askanews) – “La decisione del Consiglio Oleicolo Internazionale di rendere stabile a 800 mg/kg il limite minimo del contenuto totale di steroli negli oli extravergine monovarietali ottenuti dalle cultivar Coratina e Nocellara del Belice rappresenta un risultato di grande rilievo per l’Italia e una conquista fondamentale per la Puglia. Viene finalmente riconosciuto un principio semplice ma essenziale: le caratteristiche naturali delle nostre cultivar non possono essere considerate anomalie da correggere, ma costituiscono parte dell’identità, della qualità e della biodiversità delle produzioni italiane”. Così la senatrice di Fratelli d’Italia Maria Nocco, componente della Commissione Bilancio del Senato, commentando il provvedimento adottato durante la 123esima Sessione plenaria del Consiglio Oleicolo Internazionale.

Il precedente quadro tecnico-normativo prevedeva per gli oli vergini ed extravergini di oliva una soglia minima generale di 1.000 mg/kg di steroli totali. Le analisi condotte negli anni hanno infatti dimostrato che la Coratina, principalmente per le proprie caratteristiche genetiche, può presentare naturalmente un contenuto di steroli inferiore. Un’analisi condotta su 317 oli appartenenti a diverse cultivar e raccolti in più annate tra il 2016 e il 2022 ha rilevato per la Coratina un contenuto medio di steroli pari a 940,1 mg/kg. Oli perfettamente genuini rischiavano pertanto di risultare non conformi a un parametro di purezza e autenticità introdotto originariamente per individuare adulterazioni e miscele con altri oli vegetali, ma non calibrato sulle peculiarità naturali di alcune singole cultivar.

“La stabilizzazione del limite minimo a 800 mg/kg supera definitivamente la precedente soluzione temporanea e adegua le regole internazionali alle evidenze scientifiche e alla realtà produttiva. Si tutelano così gli olivicoltori, i frantoiani e le imprese olearie, evitando conseguenze commerciali e reputazionali ingiustificate per una delle cultivar simbolo della nostra regione”, aggiunge Nocco, che sottolinea inoltre il valore del lavoro istituzionale svolto a livello nazionale e internazionale. “La tutela della qualità non può ridursi all’applicazione rigida di parametri burocratici, ma deve fondarsi sulla conoscenza delle produzioni e delle specificità dei territori”, conclude sottolineando che si tratta di un risultato che si inserisce nella più ampia strategia portata avanti dal Governo Meloni per rilanciare l’olivicoltura italiana e pugliese.

Dopo lo stanziamento di 30 milioni di euro previsto da un emendamento della senatrice Nocco al decreto-legge Agricoltura per sostenere le imprese agricole pugliesi danneggiate dalla Xylella, attraverso interventi destinati ai reimpianti, il comparto attende ora il completamento dell’iter parlamentare del disegno di legge Coltiva Italia.

Il provvedimento, già approvato dalla Commissione Agricoltura della Camera, prevede 300 milioni di euro per il Piano Olivicolo Nazionale, con l’obiettivo di sostenere il reimpianto degli oliveti, il recupero della capacità produttiva delle aziende, l’innovazione e il rafforzamento di una filiera strategica per l’agricoltura italiana e per l’economia della Puglia.

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