Non lo chiameremo Andrea: sprofonda il nome dell’ex principe tra quelli scelti per i neonati. Gli inglesi non perdonano lo scandalo Epstein
Il nome Andrea (Andrew) era il terzo nome più diffuso in Gran Bretagna, ora si trova al 334° posto nella classifica pubblicati dall’Office for National Statistics britannico (Ons): da sempre un termometro sociale, una sorta di specchio della cronaca sulle scelte individuali nelle famiglie, nelle quali la scelta del nome di un neonato è da sempre un evento che chiama in causa tanti fattori. Gli ultimi dati sulle nascite in Inghilterra e Galles rivelano quanto il riflesso della cronaca sulle culle non perdoni. Una cosa è certa, parafrasando un celebre film con Manfredi e Melato protagonisti, diretti da De Sica in un celebre film del 1972, il verdetto è : (non) “Lo chiameremo Andrea”.
Andrea: il nome sprofonda nella classifica dei nomi dati ai i neonati
Se infatti da un lato Muhammad e Olivia si confermano i nomi in assoluto più popolari, Andrew ha toccato il suo minimo storico: appena 127 bambini registrati in un anno, con un crollo che lo ha fatto scivolare al 334° posto della classifica, a pari merito con Zorawar. Per un nome che negli anni ’60 – il decennio di nascita del principe Andrea – era il terzo più diffuso del Paese, si tratta di un tracollo anagrafico senza precedenti. A pesare, come si più certo intuire, è stato il grave scandalo reale che ha travolto l’ex duca di York, privato dei titoli da Re Carlo III e infine arrestato con l’accusa di abuso d’ufficio. Contagiato dalla cattiva reputazione anche il diminutivo Andy, ridotto a soli 21 neonati. L’ex principe Andrea è stato arrestato il 19 febbraio 2026 nella tenuta di Sandringham. Privato di tutti i titoli reali, sarebbe indagato per abuso d’ufficio e sospetti reati sessuali legati alle sue frequentazioni con il defunto finanziere Jeffrey Epstein. Il tutto è sotto indagine, ma gli inglesi sono molto suscettibili.
Il nome Leo in salita in onore del Papa
La “politica dell’anagrafe” non risparmia nessuno e il Regno Unito, storicamente influenzato dalle vicende della Corona, ne offre diversi esempi lampanti. Mentre la Famiglia Reale festeggia la risalita di William (ora al 25° posto) e il clamoroso balzo in avanti di Camilla – passata da 4 a 66 neonate in dodici mesi – la politica interna sembra avere ricadute opposte. Crolla il nome Keir, legato al premier laburista Keir Starmer, da poco dimessosi: è totalmente sparito dalle registrazioni (zero nati), proprio mentre la sua parabola al governo volge al termine. Al contrario, sempre nel Regno Unito, Donald registra una piccola scossa d’orgoglio con 18 neonati, il dato più alto dal 2015.
Tra i maschietti, Muhammad si conferma il nome più diffuso per il terzo anno consecutivo: sfiora i 6.000 nati, che diventano più di 9.000 se si sommano le diverse varianti ortografiche. Lo seguono Noah e la new entry Leo, che scala la classifica “spinto” anche dall’elezione di Papa Leone XIV. Sul fronte femminile, invece, il dominio di Olivia resta inscalfibile e festeggia un decennio sul gradino più alto del podio.
L'articolo Non lo chiameremo Andrea: sprofonda il nome dell’ex principe tra quelli scelti per i neonati. Gli inglesi non perdonano lo scandalo Epstein sembra essere il primo su Secolo d'Italia.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)