"Non sono uno sciocco!" - Carlo Ancelotti risponde ai critici, il ct del Brasile afferma che solo l’ex allenatore del Manchester United può dargli consigli
Ancelotti replica alle critiche e sottolinea: solo un'altra leggenda della panchina può dargli consigli.
Il ct del Brasile Carlo Ancelotti ha difeso le proprie scelte tattiche dopo le critiche ricevute ai Mondiali, sottolineando la propria esperienza e affermando che solo l’ex allenatore del Manchester United Sir Alex Ferguson è qualificato per dargli consigli.
ANCELOTTI RESPINGE LE CRITICHE
Nonostante la rimonta per 2-1 sul Giappone a Houston, l'esperto allenatore dei cinque volte campioni del mondo è stato criticato per eccessiva prudenza. I gol di Casemiro e Martinelli hanno garantito il passaggio del turno, ma l'opinione pubblica non ha apprezzato.
Solitamente calmo, l’italiano è apparso sulla difensiva quando interrogato sulla sua capacità di guidare la squadra agli ottavi. Ha poi sfruttato la sua lunga carriera per spegnere le critiche.
L'ITALIANO DIFENDE IL RECORD STORICO
Sotto crescente pressione, il ct della Seleção ricorda la sua lunga carriera ai vertici del calcio europeo e respinge i giudizi esterni.
Ancelotti ha dichiarato: «In Italia si dice che tutti gli uomini vogliano fare gli allenatori e tutte le donne le architette. Non so se capisco il calcio o meno, ma nessuno può giudicarmi su questo. L’unica cosa certa è che ho preparato oltre 1.400 partite. Forse non basta per capire il calcio, ma è sicuramente una buona dose di esperienza.
Solo Alex Ferguson ne ha preparate di più, oltre 2.000. Ascolto tutti, ma l’unico che potrebbe davvero darmi consigli è lui. Non sono un genio, ma so di non essere uno sciocco.
ENDRICK LODA ANCELOTTI
Nonostante la crescente frustrazione dei tifosi per la mancanza di fluidità dell’attacco, la dirigenza ha il pieno sostegno dello spogliatoio. L’attaccante Endrick ha difeso l’allenatore, sottolineandone l’intuito unico.
«Non credo che potessimo trovare di meglio. Non ha paura e fa ciò che ritiene giusto, e le cose funzionano. Sembra che Dio lo protegga: tutto quello che Carlo fa riesce. Quando mi chiede di fare qualcosa, non esito: lo faccio».
LA SFIDA DEGLI OTTAVI DI FINALE RICHIEDE UN MIGLIORAMENTO
Domenica il Brasile vola a New York per affrontare la Norvegia negli ottavi di finale. La squadra europea proporrà un blocco difensivo molto disciplinato, quindi la Seleção dovrà mostrare maggiore fluidità di gioco per evitare un’eliminazione prematura. Con la pressione che sale e le aspettative interne alle stelle, Ancelotti ha bisogno di una prova convincente per giustificare le sue scelte e mantenere lo slancio in vista dei quarti di finale.
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