Real Madrid, tesoretto dai giocatori non in rosa: da Nico Paz a Munoz aspettando Gila, le cifre
La strategia in uscita ripaga i blancos, che incassano un tesoretto di tutto rispetto.
Il mercato del Real Madrid è molto attivo in entrata. E in uscita? Si muove quasi "passivamente", portando in cassa una pioggia di milioni.
Se Florentino Perez ha spinto sull'acceleratore per rinforzare la rosa a disposizione di José Mourinho, con gli arrivi già ufficiali di Ibrahima Konaté, Bernardo Silva e Marc Cucurella e quello da ufficializzare di Denzel Dumfries, a sostenere gli acquisti sono anche gli introiti derivanti dalle cessioni dirette, ma anche e soprattutto da quelle indirette.
Perché tra operazioni già concluse e altre in via di sviluppo, il bottino per le merengues da quei giocatori che non erano nemmeno in rosa la scorsa stagione si aggira intorno alla tripla cifra.
DA NICO PAZ A MUNOZ E RODRIGUEZ
Il nome principale in questo senso è quello di Nico Paz, inevitabile visti i 60 milioni di euro investiti dal Como per trattenere l'argentino in Serie A lasciando comunque ai blancos una recompra a 80 milioni per la prossima stagione.
Una cessione attiva, ma come detto sono quelle "passive" a portare linfa fresca. Merito della strategia adottata dal Real Madrid negli ultimi anni di inserire nelle cessioni, specie dei giovani canterani, una percentuale sulla futura rivendita, spesso intorno al 50%.
E così Alex Jimenez per esempio, che il Bournemouth ha riscattato dal Milan a stagione in corso, ha portato nelle casse dei blancos circa 10 milioni più bonus (il 50% della rivendita) Lo stesso ha fatto l'attaccante classe 2003 Victor Munoz, che a metà giugno il Liverpool ha acquistato dall'Osasuna per 40 milioni di euro: la metà, 20 milioni, andati sempre al Real Madrid.
Ultimo in ordine di tempo Alvaro Rodriguez, il Torito uruguaiano classe 2004 ceduto all'Elche per due milioni di euro e ora a un passo dal Bournemouth in un affare da 25 milioni di euro più bonus: anche in questo caso, la metà sarà spedita a Madrid.
ASPETTANDO GILA
Chi può andare ad arricchire ulteriormente questo tesoretto ora è Mario Gila, difensore classe 2000 della Lazio che ha raggiunto l'accordo con il Milan sull'ingaggio in attesa di quello tra società per il cartellino.
Si ragiona su un'operazione da 30 milioni di euro complessivi tra parte fissa e bonus, con i biancocelesti di Claudio Lotito che tengono duro nonostante il solo anno di contratto residuo proprio perché, quando Igli Tare portò lo spagnolo nella Capitale, al Real Madrid andarono 6 milioni di euro più il 50% sulla futura rivendita.
600 MILIONI IN 20 ANNI
Una strategia, quella delle percentuali sulle future rivendite nelle cessioni, che il Real Madrid ha consolidato in particolare nell'ultimo decennio e che ha dato i suoi frutti.
Come ricostruito da Sport, negli ultimi 20 anni le merengues hanno incassato quasi 600 milioni di euro dalle cessioni dei giocatori cresciuti nel proprio vivaio (Alvaro Morata l'esempio migliore, quasi 80 milioni generati dai suoi trasferimenti alla Juventus e al Chelsea) e questa cifra è destinata a crescere ulteriormente con le operazioni sopra citate.
Un boost importante da associare poi alle cessioni della prima squadra, dove in realtà il Real Madrid si è fermato da qualche anno. L'ultima grande partenza risale al 2022, con la cessione di Casemiro al Manchester United per poco meno di 71 milioni di euro. Red Devils partner prediletto, perché l'anno precedente avevano versato 40 milioni ai blancos per Raphael Varane e ancor prima, nel 2014, altri 75 per Angel Di Maria, seconda cessione più onerosa degli ultimi vent'anni dopo quella di Cristiano Ronaldo alla Juventus nel 2018.
Ora si parla del futuro di Aurélien Tchouaméni, proprio in ottica Manchester United, ma nel frattempo ci pensano le "altre" cessioni a spingere il mercato del Real Madrid.
Tutti gli AGGIORNAMENTI in TEMPO REALE! Unisciti al canale WHATSAPP DI CALCIOMERCATO.COM: clicca qui
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)