Norvegia-Francia, le pagelle di CM: Dembélé immarcabile, Maignan decisivo. Che sorpresa Aasgaard

26 Giugno 2026 - 23:14
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I voti del big match di Boston tra scandinavi e Bleus: Dembélé dominante in Norvegia-Francia.

La Francia vince e convince contro la Norvegia "B".


I Bleus superano 4-1 gli scandinavi nell'ultima giornata della fase a gironi e si prendono il primo posto del proprio gruppo, in una partita che a sorpresa non offre il confronto tra Mbappé: il primo brilla anche senza segnare, il secondo guarda tutta la gara dalla partita. Hanno così l'occasione di spiccare alcuni elementi nuovi come Aasgaard e il portiere Selvik, in una serata magica per il Pallone d'Oro Dembélé.


Di seguito le pagelle di Norvegia-Francia.

NORVEGIA

Selvik 6,5: debutta ai Mondiali con due interventi a freddo su Mbappé e su Koné. Nulla può contro Dembélé e sul poker di Doué, ma è provvidenziale con le sue uscite basse su Doué, Koné e Mbappé.

Aursnes 6: si adatta a terzino come già fatto più volte al Benfica, dalle sue parti si gioca poco e Doué non si accende con continuità.

Falchener 5: quando viene preso in mezzo dai dialoghi nello stretto tra gli attaccanti francesi, non riesce mai a tenere (dal 67' Langas 5,5: contiene lievemente meglio le folate meno continue dei transalpini).

Ostigard 5: una buona chiusura, poi balla in continuazione sulle folate dei transalpini. Fatica ad aiutare Bjorkan alla sua sinistra.

Bjorkan 4: Dembélé è forse uno dei clienti più scomodi del mondo, specialmente all'esordio mondiale. Lui ne esce con le ossa completamente rotte. Inevitabile il cambio all'intervallo (46' Pedersen 6: mette qualche pezza in più, era difficile peggiorare la situazione).

Thorstvedt 5: una conclusione e poco più, dovrebbe mettere sostanza in mezzo al campo ma non ci riesce (46' Thorsby 6: mette fisico e un po' d'ordine).

Berg 5,5: spreca una buona occasione sbagliando il passaggio chiave per Strand Larsen, era l'acuto che poteva sterzare una partita complessivamente deludente.

Aasgaard 6,5: prima presenza ai Mondiali per il centrocampista dei Rangers bagnata con un goal tecnicamente bello ed elegante, finta per evitare Upamecano e infila il pallone all'angolino basso. Leggero in occasione della tripletta di Dembélé, aiuto tardivo e poco efficace, ma con il pallone tra i piedi fa vedere cose interessanti come l'assist sprecato da Bobb nella ripresa.

Bobb 6,5: è quello che più di tutti prova a creare qualcosa. Bravo a conquistare il rigore a inizio ripresa con l'ottimo doppio cambio di direzione su Theo Hernandez, meno quando fallisce l'occasione a tu per tu con Maignan (84' Nusa sv).

Strand Larsen 4,5: sciupa una ghiotta occasione per il pareggio e non gli arrivano molti altri palloni giocabili, facile per Upamecano e Lacroix tenerlo sotto controllo. Calcia malissimo il rigore che poteva riaprire l'incontro.

Schjelderup 6: legge bene la disattenzione della difesa francese favorendo l'inserimento di Aasgaard, anche lui finisce però per sparire alla distanza (84' Hauge sv).


All. Solbakken 5,5: la rivoluzione nella formazione è un chiaro segnale di come alla Norvegia vada bene anche il secondo posto nel girone, che consegna la sfida con la Costa d'Avorio ai sedicesimi di finale. La squadra non sfigura eccessivamente pur lasciando per larghi tratti il controllo del pallone alla Francia e qualche giocatore, su tutti Aasgaard e il portiere Selvik, riescono a mettersi in mostra. Il grande neo è la gestione di Dembélé, libero di fare il bello e il cattivo contro un Bjorkan non pronto a un esordio del genere. L'aspetto positivo è aver fatto riposare i giocatori chiave, a partire da Haaland, in vista della fase a eliminazione diretta.

FRANCIA

Maignan 7: qualche uscita bassa, incolpevole sulla rete di Aasgaard. Si esalta sul rigore decisamente non impeccabile di Strand Larsen respingendo il pallone e ancora sul tentativo di Bobb: due occasioni che potevano riaprire l'incontro.

Koundé 6: partecipa al pasticcio collettivo sulla corsia destra in occasione della rete dei norvegesi, perde un brutto pallone nella ripresa ma viene graziato dall'errore di Bobb (87' Malo Gusto sv).

Upamecano 6: troppo leggero sul goal di Aasgaard, acrobatico con il colpo di tacco in area per anticipare Ostigard e salvare i suoi (76' Konaté sv).

Lacroix 6,5: gioca al posto di Saliba e lo fa senza grandi sbavature.

Theo Hernandez 5,5: la nota negativa dei Bleus. Torna in campo ma non riesce a spingere, anche perché il grosso del gioco dei Bleus si sviluppa sulla corsia opposta. Concede il rigore con un goffo intervento su Bobb.

Tchouaméni 6: si vede meno del compagno di reparto, fa tanto lavoro sporco ma riesce a entrare nell'azione della terza rete di Dembélé.

Koné 6,5: Selvik gli nega il goal in avvio e poi ancora sul finale del primo tempo, dinamico e sempre nel vivo del gioco.

Dembélé 9: uno, due e tre goal, tre capolavori dalla destra. Prima si allarga in area e segna con il destro, poi si accentra e fa bis con il mancino da fuori area. E ancora si libera per la tripletta personale con due finte per chiudere con il suo sinistro. Semplicemente immarcabile (dal 65' Barcola 6: un paio di fiammate e l'assist per Doué che di solito fa staffetta con lui).

Olise 6: oggi la scena è tutta per Dembélé e lui può "riposarsi" con una partita "normale" e di questi tempi è già una notizia. Ha un'occasione in avvio, ma è lento a calciare e viene murato (dal 65' Cherki 6: come Barcola, gestisce il pallone con eleganza senza strafare).

Doué 6: prova ad accendersi sfruttando l'occasione da titolare, ma oggi il gioco è tutto spostato sull'altra fascia e lui ne risente. Quando può incidere sbatte su Selvik in uscita bassa o tenta una giocata di troppo, si riscatta alla fine con il colpo di testa che vale il poker.

Mbappé 7,5: pronti via Selvik gli nega il goal deviando sulla traversa. L'intesa con Dembélé migliora sempre più e i due assist sono un chiaro segnale: geniale il passaggio per il primo goal, più semplice quello per la doppietta. Cerca la gloria personale ma non la trova, deve accontentarsi dei passaggi decisivi e di una partita da leader (87' Mateta sv).


All. Stéphan 7: sostituisce Didier Deschamps e la squadra gira come al solito. Poche sbavature, come la disattenzione collettiva sul goal di Aasgaard, per il resto la Francia fa valere la netta superiorità tecnica e conferma di essere una delle squadre più accreditate per la vittoria finale.

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