Magenta, ricordo commosso dell’agente Francesco Imprezzabile, i sindaci: “Più tutele e nuovi strumenti per la Polizia locale”
Una serata di grande commozione, ma anche di forte unità istituzionale e operativa questa sera in Piazza Formenti, dinanzi al Palazzo Comunale di Magenta. Le Polizie Locali dell’asse del Maggentino si sono radunate in concomitanza con l’avvio ufficiale del Sapt (Servizio Aggregato Presidio del Territorio), istituito nell’ambito del Patto Locale per la Sicurezza. L’inizio del servizio di pattugliamento congiunto è stato preceduto da un momento di profonda solennità: un minuto di silenzio per onorare la memoria di Francesco Imprezzabile, l’agente di Polizia Locale tragicamente caduto in servizio. Presenti i comandanti si tutto il territorio e il luogotenente Massimo Simone, comandante della stazione Carabinieri di Magenta.
Il sindaco di Magenta, Luca Del Gobbo, ha voluto sottolineare il valore della vicinanza istituzionale a un corpo fondamentale ma spesso esposto a critiche ingiustificate: “Abbiamo ricordato Francesco Imprezzabile e credo sia un’occasione per far sentire a tutti gli agenti il sostegno delle istituzioni. Spesso la Polizia Locale viene criticata, ma nessuno conosce davvero il grande lavoro e le difficoltà che ci sono oggi nelle nostre città, dove le modalità di relazionarsi sono totalmente cambiate”.
Del Gobbo ha inoltre rimarcato l’azione sinergica avviata dai primi cittadini della zona, ricordando il recente incontro congiunto con Prefetto, Questore e Comandante provinciale dei Carabinieri per portare all’attenzione i problemi comuni a grandi e piccoli centri. In veste di Presidente della Commissione Nazionale Sicurezza e Polizia Locale di ANCI, il primo cittadino di Magenta ha lanciato un appello legislativo: “Bisogna quanto prima approvare una legge in Parlamento che dia agli agenti strumenti nuovi e modalità adeguate per lavorare sul territorio, riconoscendo i rischi e lo spirito di abnegazione con cui operano ogni giorno”.
A fargli eco è stato il sindaco di Santo Stefano Ticino, Dario Tunesi, che ha messo l’accento sulla quotidiana e imprevedibile pericolosità del lavoro in strada: “Basta ascoltare i telegiornali la sera per rendersi conto di quanti problemi ci siano e di quanto sia importante un presidio territoriale adeguato per bloccare la delinquenza. La Polizia Locale interviene in prima battuta, mettendo a rischio la propria vita per la salvezza dei cittadini”.
Tunesi ha poi condiviso una riflessione concreta sulla natura del servizio di pattuglia: “Ogni volta che si ferma un’auto per un controllo, non si sa mai chi ci sia dentro o cosa possa nascondere. Ci rendiamo conto di quanto sia pericoloso questo lavoro; la nostra presenza qui stasera serve a far capire che le istituzioni ci sono, che la Polizia Locale è dalla parte dei cittadini e che noi siamo qui per tutelarla e difenderla”.
Con il Sapt prende ufficialmente il via un programma coordinato di pattugliamento che vedrà gli agenti operare in modo sinergico superando i confini dei singoli Comuni, uniti dal comune obiettivo di garantire una presenza visibile, rassicurante e di contrasto alla microcriminalità lungo tutto l’asse del territorio.
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