Nostalgia anni Duemila? Può essere. Scopriamo cos'è il bedazzling e perché sta spopolando così tanto anche nel mondo beauty

24 Agosto 2026 - 23:20
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Nostalgia anni Duemila? Può essere. Scopriamo cos'è il bedazzling e perché sta spopolando così tanto anche nel mondo beauty

C’è una nuova tendenza beauty che spopola sui social, e si chiama bedazzling. Strass, cristalli, perline e gemme colorate: in fondo l’avevamo detto che quest’anno il beauty aveva voglia di brillare. Questa nuova tendenza consiste nel decorare tutto ciò intorno a noi – dal nostro iPhone ai prodotti beauty preferiti – con strass e perline 3D colorate, trasformando così gli oggetti più ordinari in elementi più giocosi. Il fenomeno è esploso sui social, prima su TikTok e poi su Instagram, ma è nel mondo beauty che trova una delle sue espressioni più interessanti. Dietro la mania per gli strass c’è una voglia sempre più evidente di giocare con la bellezza, personalizzarla e renderla meno perfetta e più propria.

Addentriamoci quindi nel magico mondo del bedazzling, capendo di più sulla tendenza.

Bedazzling: cos’è e perché sta spopolando

Partiamo dalle basi. Il termine arriva dall’inglese to bedazzle, ovvero «abbagliare», «stupire», «affascinare». Nel linguaggio della moda e del fai-da-te, bedazzling indica quindi l’atto di ricoprire qualcosa di strass, cristalli, perline o altre decorazioni scintillanti.

La sua forza, oggi, sta anche nella semplicità: basta un oggetto qualsiasi e qualche gemma per trasformarlo in pochi minuti. Da qui la popolarità dei bedazzling kit, piccoli set con strass e perline che stanno spopolando online.

bedazzling

Foto Pexels

Tutto è iniziato però con Kylie Jenner. La più piccola della famiglia Kardashian ha scelto di celebrare il suo 29esimo compleanno con una festa a tema “Princess Kitty”, condividendo sui social una torta interamente bianca ricoperta di gemme multicolori, insieme a bicchieri e accessori decorati nello stesso modo.

La torta è diventata rapidamente uno degli esempi più riconoscibili della nuova estetica bedazzled: non perché Kylie abbia inventato il trend, naturalmente, ma perché quelle immagini hanno saputo interpretare perfettamente il gusto del momento – colore, nostalgia, decorazione e un certo piacere per l’eccesso.

bedazzling Kylie Jenner

Foto IPA

Make-up Y2K: gli anni Duemila non sono mai stati così brillanti

Ma veniamo al beauty. Il bedazzling, del resto, non nasce oggi. Affonda le radici proprio negli anni Duemila, quando cristalli adesivi, glitter e decorazioni erano parte integrante del beauty quotidiano. Si applicavano sul viso, sul corpo, sulle unghie e sugli abiti.

La stessa estetica Y2K che oggi torna ciclicamente a dominare TikTok e Instagram, ma reinterpretata.

E il momento non potrebbe essere più adatto. Dopo anni di clean girl e un’estetica costruita intorno all’idea di naturalezza (ma pur sempre studiata nei minimi dettagli), il beauty sta riscoprendo il piacere di esagerare.

Ve lo avevamo detto: si è parlato di una vera e propria sparkle revival era, con il ritorno di shimmer, glitter, body gems e finiture luminose, complici Euphoria e i look scintillanti di artiste come Zara Larsson, Tyla e Sabrina Carpenter.

@_sassyj

trying the viral gem face mask tutorial ✨🪽💗 would you try it? @Biodance Store US #skincare #girlythings #facemask #bedazzled #girlytok

♬ original sound - aimee ❀

Ed è proprio qui che il bedazzling trova il suo posto: un’espressione di un beauty che torna a considerare il make-up un gioco, una forma di creatività e un modo per distinguersi.

Il bedazzling ha conquistato il cuore dei brand beauty

Non sorprende, quindi, che la tendenza abbia conquistato anche i brand. Sui loro canali social, brand come Clinique, Kylie Cosmetics, Sol de Janeiro, Rituals e Gisou hanno giocato con la stessa estetica, mostrando prodotti reinterpretati attraverso strass, perline e decorazioni colorate.

Flaconi e packaging diventano così oggetti gioiello, pensati per essere fotografati, condivisi e, naturalmente, desiderati.

Non serve necessariamente acquistare qualcosa di nuovo per partecipare al trend. Un bedazzling kit, qualche strass e un po’ di creatività possono bastare per trasformare un beauty case, una confezione di make-up, una spazzola o una custodia del telefono in qualcosa da tenere anche una volta finito il prodotto.

È un gesto quasi opposto alla logica del consumo continuo. Invece di sostituire un oggetto perché non ci rappresenta più, lo si modifica fino a renderlo personale.

Ed è forse questo uno degli aspetti più interessanti del fenomeno: il valore non sta soltanto nel risultato finale, ma nel processo stesso di decorazione, nella possibilità di scegliere colori, forme e quantità di gemme e creare qualcosa che non esiste in nessun altro modo.

Siamo nell’era del «more is more»?

Ma quindi qual è il motivo per cui il bedazzling funziona così bene nel 2026? Semplice: perché chiede di divertirsi. Non esiste una posizione corretta per uno strass, una quantità giusta di glitter o una regola da seguire. Si può aggiungere, stratificare, esagerare. Ma soprattutto personalizzare.

Dopo anni in cui il beauty ha celebrato la versione più levigata e più naturale possibile di noi stessi, la risposta sembra essere arrivata dall’altra parte della moneta: rendere tutto un po’ più brillante, più colorato e più personale.

D’altronde, non è il beauty stesso una forma d’arte?

The post Dagli anni Duemila con furore: tutto sulla tendenza bedazzling (e perché piace così tanto al beauty) appeared first on Amica.

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