Nuova accusa di doping per Schwazer: il marciatore sospeso dalla Nada per avere assunto l’Epo in Germania

Alex Schwazer finisce ancora nei guai. Per la terza volta nella sua carriera, a 41 anni, il marciatore altoatesino è risultato positivo a un controllo antidoping. La notizia nell’aria dalla giornata di ieri, è arrivata nella tarda mattinata di lunedì tramite un comunicato di Nada, l’Agenzia Nazionale Antidoping della Germania, che ha reso noto di aver iniziato un procedimento contro l’azzurro. Schwazer è risultato positivo all’Epo (come nel 2012 prima del Giochi di Londra) nei controlli post gara ai campionati tedeschi sulla distanza di maratona dove lo scorso 27 aprile aveva sbriciolato gli avversari, correndo in poco più di tre ore, il record italiano.
La vicenda
Nada ha comunicato di aver trasmesso la documentazione anche alla magistratura ordinaria perché in Germania, come in Italia, il doping è reato e prevede pene pesanti. Intanto una conferenza stampa online, non programmata, è stata convocata, prima ancora che la notizia fosse resa nota, per le 16 di lunedì su Zoom da Giulia Mancini, la storica manager di Alex Schwazer, che non parla della vicenda.
Medaglia d’oro a Pechino
Il suo trionfo è alle Olimpiadi del 2008 a Pechino ove vince il titolo nella 50 km, stabilendo anche il nuovo record olimpico della specialità in 3h37’09”. Viene accusato dagli Schützen di atteggiamento “troppo italiano” Gli stessi Schützen hanno continuato a fomentare la questione auspicando la formazione di una squadra di atleti “sudtirolesi”.
Il doping
Il 6 agosto 2012 viene annunciata la positività dell’atleta all’eritropoietina ricombinante in un controllo antidoping a sorpresa effettuato dall’Agenzia mondiale antidoping il 30 luglio e viene escluso dal CONI dalla squadra della 50 km di marcia dei Giochi olimpici del successivo 11 agosto, mentre il giorno seguente sempre il CONI sospende l’atleta su richiesta del Tribunale Nazionale Antidoping. A seguito dello scandalo, si presenta al Centro Sportivo dei Carabinieri di Bologna per riconsegnare pistola e tesserino; viene quindi sospeso dal servizio. Dopo breve tempo si congederà definitivamente. Come conseguenza ulteriore la Ferrero, che aveva un contratto di sponsorizzazione in scadenza con lo stesso Schwazer, decide di rinunciare al rinnovo. Il 23 aprile 2013 il Tribunale Nazionale Antidoping stabilisce per l’atleta una squalifica di 3 anni e 6 mesi. Schwazer sarebbe quindi potuto tornare a gareggiare dal 30 gennaio 2016.
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