Nuova Zelanda, il premier Luxon attacca la politica economica dell’era Ardern: Rischio debito e inflazione
Il primo ministro neozelandese Christopher Luxon ha messo in guardia da un ritorno alla “sugar rush economics” dell’era di Jacinda Ardern, sostenendo che riporterebbe il Paese verso livelli più alti di debito, inflazione e disoccupazione. Lo riferisce il quotidiano britannico “Financial Times”, che ha intervistato il premier nella sua abitazione ad Auckland. Secondo Luxon, le elezioni di novembre metteranno alla prova la volontà degli elettori di proseguire con il piano di risanamento economico del governo di centrodestra guidato dal National Party. Il premier ha affermato che, al momento del suo arrivo al governo nel 2023, i conti pubblici erano “in cattive condizioni” e ha accusato il Labour di aver abbandonato la disciplina fiscale durante la pandemia. “Quello che abbiamo imparato dalla loro risposta al Covid è che tirare fuori il bazooka del contante e distribuire denaro può aver dato benefici a breve termine, ma ha creato molta sofferenza di lungo periodo”, ha dichiarato. Luxon ha rivendicato i tagli alla spesa pubblica, inclusa la riduzione di migliaia di posti nel settore pubblico, e l’abrogazione di alcune politiche simbolo dell’era Ardern, tra cui la tassa sulle emissioni agricole e la moratoria sull’esplorazione di petrolio e gas.
L’opposizione laburista respinge la ricostruzione del premier e sostiene che l’aumento dell’inflazione, arrivata fino al 7,3 per cento, sia stato legato soprattutto a dinamiche economiche globali. La ministra ombra delle Finanze, Barbara Edmonds, ha accusato il governo di aver promesso una soluzione al caro vita senza mantenerla, con “costi più alti e disoccupazione più alta”. L’economia neozelandese è cresciuta dello 0,8 per cento nell’anno fino a marzo, ma ha faticato a mantenere una crescita stabile e ha registrato fasi di contrazione durante il mandato di Luxon. La disoccupazione era al 5,3 per cento a marzo, il livello più alto dal settembre 2020, mentre il debito netto, pari a 182 miliardi di dollari neozelandesi, è atteso in aumento in rapporto al Pil fino al 2028. Luxon, ex amministratore delegato di Air New Zealand, si presenta come un “amministratore delegato del governo” e punta a raddoppiare le esportazioni del Paese entro il 2032, grazie ad accordi commerciali con Regno Unito, Unione europea, Emirati Arabi Uniti e India e a maggiori investimenti nei settori agricolo, spaziale e tecnologico.
Leggi anche altre notizie su Nova News
Clicca qui e ricevi gli aggiornamenti su WhatsApp
Seguici sui canali social di Nova News su Twitter, LinkedIn, Instagram, Telegram
L'articolo Nuova Zelanda, il premier Luxon attacca la politica economica dell’era Ardern: Rischio debito e inflazione proviene da Agenzia Nova.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)