Patetica bagarre in Aula dell’opposizione, tra Schlein e Conte è tutto un abbraccio e un saltello, Bignami li asfalta: disperati e senza un leader (video)

Legge elettorale, una beffa del destino a cui i franchi tiratori hanno dato una mano: basta un solo voto di scarto, nel buio complice del voto segreto, per mandare in estasi una sinistra ormai priva di idee, programmi e consenso. La bocciatura dell’emendamento sulle preferenze (187 contrari e 188 favorevoli), propiziata da una manciata di franchi tiratori, è stata accolta dalle minoranze come se fosse la presa della Bastiglia (chissà che la coincidenza con la data commemorativa di ieri non li abbia ispirati)… Una reazione isterica e sproporzionata, trasformatasi rapidamente in una vergognosa bagarre d’aula.
Legge elettorale, vergognosa bagarre in Aula dell’opposizione
Da Giuseppe Conte, in mezzo al guado della Commissione Covid, la solita sparata: « Ora che siete andati sotto vi rimane un’unica cosa: aprire una crisi di governo e andare a casa perché tocca noi». Passando per Elly Schlein, che parla di «un voto contro l’arroganza. Alcuni deputati della loro stessa maggioranza evidentemente hanno pensato di dire no».
Schlein, Conte e Avs al delirio: eccitazione che nasce dalla disperazione…
Fino agli immancabili Bonelli e Fratoianni, è scattato il riflesso condizionato del fallimento e l’indecoroso spettacolo di urla, banchi del governo occupati e la grottesca richiesta a Giorgia Meloni, avanzata da Riccardo Magi, leader di +Europa, di «salire al Colle». Persino Maria Elena Boschi, in pieno paradosso, pur ricordando che Italia Viva è per le preferenze, ha invitato la premier a varcare il portone del Quirinale.
Legge elettorale, la sceneggiata giallorossa si trasferisce in piazza tra falci, martelli e cori da stadio
Una sceneggiata teatrale trasferitasi poi in piazza Montecitorio, dove tra bandiere di Rifondazione Comunista e nostalgiche falci e martello, e tutto intorno cori e euforia da stadio, sventolano cartelli con l’immagine di Meloni come una carta da gioco e sotto la scritta “No Melonellum”. Insomma: ancora una volta, e a cielo aperto, torna in scena il copione auto-celebrativo che, in realtà, altro non è che l’ennesima dimostrazione di quale sia la vera natura di questa rissosa armata Brancaleone.
Ma già in Aula Bignami stende l’opposizione con un infuocato intervento di commento
Ma, già dall’Aula, a rimettere con i piedi per terra l’allegra carovana progressista ci ha pensato Galeazzo Bignami, con una replica durissima che ha letteralmente sotterrato il campo largo: «Esultano per un incidente d’aula nel voto segreto come se avessero vinto le elezioni, ma la realtà è che non hanno né una coalizione, né un leader, né un progetto per il Paese. Mentre noi continuiamo a governare e a fare le riforme che gli italiani ci hanno chiesto, loro si riducono a fare ostruzionismo e a sventolare bandiere rosse in piazza. Questa non è politica, è solo la disperazione di chi sa che l’unica alternativa che sanno offrire è il caos». (Sopra e di seguito i video dai social: Account X di FdI per l’intervento di Bignami, e pagina Facebook di SkyTg24 con le immagini della bagarre del campo largo).
Abbiamo assunto un impegno davanti agli italiani: restituire loro il diritto di scegliere i propri parlamentari. Noi ci mettiamo sempre la faccia. Ed è questa la differenza che continuerà a distinguerci dalla sinistra. pic.twitter.com/3Lu1EqOqmH
— Fratelli d’Italia 🇮🇹 (@FratellidItalia) July 14, 2026
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