Olivier Rousteing prende il timone creativo di Rabanne
Olivier Rousteing torna protagonista nel fashion system. Lo stilista francese è il nuovo direttore creativo della storica maison Rabanne, di proprietà del gruppo spagnolo Puig. Rousteing, al timone di Balmain per 14 anni fino allo scorso novembre, prende il posto di Julien Dossena, a capo dell’ufficio stile per 13 anni. La sua prima sfilata si terrà il prossimo marzo. Wwd riporta che il designer è attivo già dal 6 luglio e presenterà la sua pre-fall a novembre.
“Entrare a far parte di Rabanne è per me un immenso onore. È una maison che ha sempre sfidato le convenzioni, trasformando idee audaci in creazioni che hanno segnato la storia della moda. Il suo spirito di innovazione, l’eccellenza artigianale e la creatività senza paura hanno ispirato generazioni e oggi ispirano anche me – afferma il designer in una nota -. Affronto questo nuovo capitolo con profondo rispetto per lo straordinario patrimonio della maison e con entusiasmo per tutto ciò che costruiremo insieme. Per me, la moda è emozione, identità e fiducia nell’esprimere ciò che siamo davvero. È una convinzione che sento profondamente in sintonia con Paco Rabanne e con la sua duratura visione di libertà e individualità. Non vedo l’ora di lavorare al fianco degli straordinari team della maison per onorare questa eredità unica, contribuendo al tempo stesso a plasmare un futuro audace, stimolante e aperto a nuove possibilità”.
“La visione creativa di Olivier Rousteing è audace, magnetica e profondamente connessa all’energia del nostro tempo. La sua straordinaria capacità di creare una moda che celebra la sicurezza di sé e l’espressione della propria identità lo rende una scelta naturale per Rabanne. Con Olivier apriamo un nuovo capitolo nella storia della maison”, dichiara Ana Trias, presidente di prestige & fashion brands di Puig.
Sotto la direzione creativa di Olivier Rousteing, comunica Puig, Rabanne continuerà ad ampliare il proprio universo attraverso nuove categorie di prodotto, “contribuendo a definire un ecosistema completo in cui moda, bellezza e innovazione dialogano costantemente tra loro. Guardando al futuro, questo nuovo capitolo riflette l’impegno di Rabanne a evolversi con una visione chiara: valorizzando i risultati raggiunti, cogliendo nuove opportunità creative e continuando a definire una visione contemporanea del lusso rivolta a un pubblico globale”.
Rousteing assunse la guida di Balmain nel 2011, diventando il più giovane designer non fondatore a guidare una grande maison parigina da quando Yves Saint Laurent fu nominato direttore artistico di Dior nel 1957, dopo la scomparsa del couturier. Rousteing fu anche la prima persona di colore mai nominata alla guida stilistica con una carica così alta, sette anni prima che la notizia dell’arrivo di Virgil Abloh al menswear di Louis Vuitton facesse il giro del mondo. Adottato e cresciuto da genitori francesi a Bordeaux, Rousteing aveva scelto nel 2019 di svelare al grande pubblico un lato molto intimo e umano della sua persona con il documentario ‘Wonder Boy’, che raccontava la ricerca dei suoi genitori naturali. Nei suoi anni da Balmain ha più volte collaborato con Beyoncé fino a firmare una collezione couture insieme alla cantante e amica per la quale ha realizzato un outfit indossato all’ultimo Met Gala. Celebri anche i look ideati per la famiglia Kardashian / Jenner, in primis Kim Kardashian, anche volto di una campagna con l’ex marito Kanye West.
Puig ha acquisito Paco Rabanne nel 1987 e ha rilanciato la linea moda nel 2011, dopo una pausa di quattro anni, affidandola allo stilista indiano Manish Arora. In precedenza avevano seguito lo stile della maison Patrick Robinson, Christophe Decarnin, Aurelien Tremblay e Rosemary Rodriguez. Nel 2023 il player catalano ha accorciato il nome del marchio in Rabanne, unificando le attività fashion e beauty. Grazie alla fragranze di grande ‘1 Million’, ‘Invictus’, ‘Black XS’ e ‘Phantom’ la profumeria resta il motore economico principale del marchio, caratteristica che contraddistingue le varie label di Puig.
Puig ha archiviato il primo trimestre 2026 in crescita, con ricavi netti pari a 1,22 miliardi di euro: +0,8% a cambi correnti e +4,7% a parità di perimetro, superando le aspettative del mercato e l’andamento medio del comparto. Il gruppo continua a sovraperformare il settore da cinque anni consecutivi. Oltre a Rabanne, l’azienda include maison storiche quali Carolina Herrera, Jean Paul Gaultier, Dries Van Noten e Nina Ricci. La divisione fragranze e moda resta centrale con 897,2 milioni di euro e il 74% del fatturato. La divisione make-up, pari al 14% del business (170,8 milioni di euro), è cresciuta del 9,2%, trainata da Charlotte Tilbury, mentre lo skincare, al 12% del totale, registra vendite per 147,3 milioni (+4,7% like-for-like).
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