Omicidio Piersanti Mattarella, inutilizzabile il dna dell’impronta sulla fiat 127 dei killer
Non è utilizzabile per verificare con certezza il residuo di materiale biologico dell’impronta repertata sulla Fiat 127 utilizzata il 6 gennaio 1980 dai killer che assassinarono l’ex presidente della Regione Piersanti Mattarella. Lo stabilisce la perizia depositata dai carabinieri del Ris. I nuovi accertamenti sono stati disposti dal gip del tribunale di Palermo alla luce delle nuove tecnologie. Il gip si è affidato al Forensic genetic unit dell’ospedale Careggi di Firenze per estrarre il dna.
Si tratta di una equipe di super esperti composta dal responsabile Ugo Ricci, da Elena Carra, docente di Scienze e tecnologie biologiche, chimiche e farmaceutiche all’università di Palermo, da Carlo Previderè, professore del dipartimento di Sanità pubblica all’università di Pavia. Per il delitto sono indagati come autori materiali dell’assassinio i boss mafiosi Nino Madonia e Giuseppe Lucchese.
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