On, primo quarter da record: ricavi oltre gli 800 milioni di franchi (+14,5%)

Maggio 13, 2026 - 13:46
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On Holding apre il 2026 con una performance che supera le aspettative degli analisti. Il brand svizzero di sportswear – che aveva salutato il 2025 con oltre 3 miliardi di franchi svizzeri –, ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi (ancora una volta) “record” pari a 832 milioni di franchi svizzeri (circa 908 milioni di euro al cambio attuale), segnando una progressione del 14,5% a tassi di cambio correnti e del 26,4% a tassi costanti. Per la prima volta nella sua storia, il gruppo ha superato la soglia degli 800 milioni di ricavi in un singolo trimestre.

La solidità del brand si riflette in una marginalità in forte crescita. Il margine lordo è balzato al 64,2% (rispetto al 59,9% del Q1 2025). Un risultato ottenuto grazie a una rigorosa disciplina sul full-price e all’efficienza operativa, che hanno permesso di compensare l’impatto dei dazi negli Stati Uniti. L’ebitda rettificato si è attestato a 174,7 milioni di franchi, con un’incidenza sulle vendite del 21%, mentre l’utile netto è quasi raddoppiato (+82,2%) toccando i 103,3 milioni di franchi.

Trimestre dopo trimestre, On sta consolidando la sua posizione nel mercato delle sneaker e del running, storicamente dominato da colossi come Nike e Adidas, puntando con decisione sul segmento lifestyle, proprio come dimostrato dalla partnership con l’attrice Zendaya, volta a intercettare una base di consumatori più giovane e femminile. Secondo il co-CEO Caspar Coppetti, come si legge su Reuters, la linea di abbigliamento sviluppata con la star di Dune sta fornendo segnali molto incoraggianti, contribuendo al balzo del 45,1% dell’intero segmento apparel.

“In un’ottica di crescita a lungo termine, sia per quanto riguarda l’abbigliamento che il segmento sneaker, stiamo vedendo i primi segnali molto incoraggianti”, ha dichiarato Coppetti all’agenzia.

Sul fronte distributivo, il successo del modello Cloudtilt – con prezzi retail tra i 170 e i 190 euro – è stato centrale: la calzatura è risultata la più venduta presso Foot Locker Europe nel mese di marzo.

Guardando invece le aree geografiche, ,a crescita è stata trainata dall’area Asia-Pacifico, che ha registrato un balzo del 44,4% (+61,4% a cambi costanti), arrivando a pesare per oltre il 20% sul fatturato globale grazie alle performance in Cina e Corea del Sud. L’area Emea ha segnato un solido +22,8% ( per 207,1 milioni di franchi).

Note di cautela arrivano invece dal mercato americano. Nonostante le vendite nelle Americhe siano cresciute del 17,1% a tassi costanti (solo del 3,1 a cambi correnti, ed è l’unica crescita a non essere a doppia cifra), gli analisti evidenziano un rallentamento rispetto al +28,6% registrato nello stesso periodo dello scorso anno. Come evidenziato dall’agenzia di stampa britannica, questa decelerazione, unita alle tensioni macroeconomiche globali, ha frenato la corsa del titolo a Wall Street, nonostante l’azienda abbia rivisto al rialzo la propria guidance. In particolare, il prezzo delle azioni di On resta comunque vicino ai minimi degli ultimi due anni, avendo perso oltre il 20% dall’inizio del 2026.

Forte del momentum, On ha migliorato le previsioni sulla redditività per l’intero esercizio 2026: il margine lordo è ora atteso ad almeno il 64,5%, con un margine ebitda rettificato tra il 19,5% e il 20 per cento. Confermati invece gli obiettivi di crescita del fatturato di almeno il 23% a cambi costanti.

I risultati record segnano anche un momento di rimpasto ai vertici, annunciato dal player lo scorso marzo, quando ha annunciato che Martin Hoffmann non è più al comando dell’azienda. Il manager ha infatti deciso di lasciare l’azienda (e contestualmente la poltrona di CEO e CFO) del dopo 13 anni il 1° maggio “per prendersi una pausa programmata e dedicarsi a interessi filantropici”, spiegava una nota. Parallelamente, il brand annunciava che due dei suoi fondatori, David Allemann e Caspar Coppetti, sarebbero succeduti come co-CEO, continuando a ricoprire anche il ruolo di co-presidenti esecutivi del consiglio di amministrazione (insieme al terzo co-founder, Olivier Bernhard).

Il gruppo continua inoltre a investire nel retail fisico: sono previste a breve nuove aperture di brand hub a Stoccolma, San Paolo e Sydney, a conferma di una strategia di espansione globale che punta a una connessione sempre più diretta con il consumatore finale.

“Questi risultati dimostrano la qualità della crescita di On e la solidità delle fondamenta finanziarie che abbiamo costruito. Dalla nostra quotazione in Borsa, avvenuta quasi cinque anni fa, abbiamo più che quadruplicato le nostre vendite nette, rafforzato il nostro posizionamento premium e costruito un profilo finanziario che riflette l’incredibile ambizione del brand – ha commentato nel report finanziario Hoffmann – I risultati che presentiamo oggi — evidenziati da vendite nette record e da un margine lordo del 64,2% — dimostrano la nostra capacità unica di scalare rapidamente espandendo, al contempo, la nostra redditività”.

“Sono incredibilmente orgoglioso – ha infine aggiunto – di passare il testimone in un momento in cui On è più forte che mai, con un chiaro slancio, un team straordinario e un futuro entusiasmante davanti a sé. Il mio ringraziamento più profondo va ai nostri fondatori, a tutto il team On e alla comunità di investitori e analisti per la fiducia e la collaborazione dimostrate in questi anni”.

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