Fope archivia il 2025 a 96,3 mln (+27,4%). Nardin (AD): “Focus sullo sviluppo monomarca”

Maggio 13, 2026 - 13:46
0
https://www.pambianconews.com/wp-content/uploads/2026/05/Elisa-Teatini_FOPE-Capital-Markets-Day_12-maggio-2026_STE_0865.JPG-scaled-e1778669918114.jpg

Fope ha archiviato il 2025 con un fatturato pari a 93,6 milioni di euro, in crescita del 27,4%, un ebitda sopra i 20 milioni (pari al 21,9%) e un flusso di cassa che ha toccato quota 10 milioni. Buon inizio anche di 2026, che per il Q1 ha registrato un +20% di capacità produttiva. Questi risultati positivi sono stati presentati ieri durante il Capital market day, in cui i principali vertici dell’azienda – successivamente all’intervento introduttivo della chief marketing officer Elisa Teattini, che per l’occasione ha chiamato sul palco i fondatori Umberto e Ines Cazzola –  hanno delineato le strategie a lungo termine che caratterizzeranno i progetti futuri della maison gioielliera vicentina, a dieci anni dalla sua quotazione in Borsa.

Tra i punti nevralgici esposti da Diego Nardin, l’amministratore delegato di Fope, particolare attenzione è stata data all’espansione internazionale, con piani concreti per sviluppare il brand a livello globale, e con la lente che torna a inquadrare il territorio della Cina e i mercati emergenti. Le previsioni finanziarie per il 2029 hanno poi incluso ricavi compresi tra i 145 e i 150 milioni di euro, con un ebitda previsto tra il 33% e il 35 per cento. Una stima prudente, specifica il dirigente, che non tiene in considerazione gli aumenti di listino che hanno caratterizzato l’ultimo esercizio fiscale e che sono da attribuire in risposta alle oscillazioni del prezzo dell’oro.

“Nel 2015 Fope stava andando bene, con una solida struttura e più dell’80% del nostro fatturato proveniente dai mercati esteri”, ha commentato Nardin. “Allora abbiamo deciso di fare qualcosa di innovativo, e abbiamo visto nella quotazione in Borsa una mossa strategica”, ha aggiunto, sottolineando come l’Ipo sia stato un passaggio cruciale per il consolidamento dell’azienda. Con uno share value pari a 2,90 euro e una capitalizzazione di 11,5 milioni nel 2016, oggi Fope vanta un valore di mercato che ha raggiunto i 220 milioni di euro di capitalizzazione, con un share value di 34,90 euro. E a dieci anni dal debutto in Borsa, Fope si prepara a una nuova fase di espansione internazionale.

Come anticipato, uno degli aspetti centrali del piano di crescita della maison riguarda l’apertura di nuovi store monomarca, sia in gestione diretta che in franchising. La strategia di distribuzione oggi è principalmente wholesale, con circa 700 concessionari distribuiti tra le piazze più importanti. Tuttavia, la spinta all’espansione monomarca mira a rafforzare ulteriormente la presenza del brand in mercati cruciali. “Abbiamo sempre privilegiato una rete distributiva solida nei principali territori, ma è il momento di consolidare e aprire nuovi monomarca, in un percorso che ci permetterà di arrivare direttamente al cliente”, ha asserito Nardin. Attualmente, la presenza monomarca della maison si concentra nelle città di Venezia, Londra, Tokyo, Kuala Lumpur, Isola Bella e cinque shop in Corea. L’AD ha inoltre anticipato anche l’apertura di un negozio a Milano entro la fine dell’anno, parte del piano di espansione.

Il mercato europeo rappresenta una fetta fondamentale del fatturato di Fope. In particolare, la Germania, dove il brand ha una presenza consolidata, è uno dei bacini di riferimento, ma è in arrivo anche una prima espansione d’oltralpe con l’apertura di una filiale in Francia. “In Germania abbiamo una posizione molto forte, e il nostro brand è ben conosciuto e apprezzato”, ha commentato Piero Persi, general manager di Fope, durante il suo intervento. Rispondendo alle domande su come affrontare le sfide internazionali nei mercati emergenti, il dirigente ha inoltre spiegato che “in Asia, la maggior parte delle vendite avviene nei department store. In questo contesto, abbiamo deciso di aprire shop all’interno di questi store, mentre in Paesi come la Cina, i negozi di lusso sono situati principalmente nei centri commerciali di fascia alta”. Questa flessibilità nella strategia distributiva della maison consente all’azienda di adattarsi alle specificità di ciascun mercato, pur mantenendo una visione coerente e integrata.

Ampliando la discussione sul mercato globale della gioielleria di lusso, Fope opera in un settore che oggi ha un valore stimato di 171 miliardi di euro, con una crescita annua del 2 per cento. Il mercato di riferimento per il brand gioielliero è quello dei prodotti a marchio, che rappresenta circa il 30% del totale, pari a 57 miliardi di euro. I mercati più impattanti sono Asia e America, mentre l’Europa rappresenta la terza forza del comparto. “Abbiamo già una forte presenza in Giappone, ma il mercato cinese rappresenta una grandissima opportunità per il futuro – ha ribadito Nardin -. Recentemente, abbiamo siglato un accordo per aprire il nostro primo negozio in Cina”, ha aggiunto, evidenziando come il Celeste impero sia ormai un mercato strategico per le griffe di lusso che supera un terzo del totale globale. Il general manager, Piero Persi, ha continuato spiegando che i risultati raggiunti sono il frutto di una gestione oculata e investimenti mirati: “La nostra strategia non è solo quella di acquisire nuovi clienti, ma anche di crescere nei mercati in cui siamo già presenti”, ha spiegato, sottolineando anche la crescente presenza in Giappone, per l’appunto, e la Corea del Sud, dove l’interesse per la gioielleria di alta gamma è in forte crescita.

Guardando al futuro, Nardin ha ribadito che le previsioni per il 2029 indicano ricavi compresi tra 145 e 150 milioni di euro, con un ebitda tra il 33% e il 35 per cento. “Abbiamo una forte strategia per i prossimi anni, basata sull’espansione internazionale e sul rafforzamento del nostro brand”, ha concluso l’amministratore delegato, confermando che l’azienda continuerà a investire nella rete distributiva, puntando sull’apertura di nuovi monomarca, sull’ampliamento della presenza nei mercati chiave e, non da meno, sull’innovazione del prodotto – come la maglia metallica flessibile che ha reso i gioielli di Fope riconoscibili in tutto il mondo. Fope, in conclusione, si prepara a consolidare la propria posizione come uno dei principali protagonisti nel mercato globale della gioielleria di lusso, mirando a nuovi traguardi di fatturato e crescita sostenibile entro il 2029.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User