Onorato lancia Progetto civico Italia per contare nel campo largo di Conte e Schlein. Mancano Salis e Renzi

12 Giugno 2026 - 21:55
0

Renzi c'è in questa foto? "Renzi oggi non c'è quindi non posso dire che non ci sarà nemmeno nella foto". Alessandro Onorato non sembra aver apprezzato troppo la battuta di Gaia Tortora sull'ex presidente del Consiglio, assente al lancio di "Progetto civico Italia", il nuovo "partito dei sindaci", il nuovo progetto politico di cui l'assessore ai grandi eventi di Roma è padre e padrone. La costruzione di una rete di amministratori locali lungo tutto lo stivale è stata annunciata nell'ottobre dello scorso anno. C'era anche la sindaca Silvia Salis. Insieme, primi cittadini da tutta Italia si sono ritrovati dando il via a un lavoro che ha trovato la sua conclusione oggi, all'Eur, al Palazzo dei congressi. Da qui la rete partirà come movimento politico organico, portando il proprio contributo all'alleanza progressista in vista delle elezioni del prossimo anno. E qual miglior occasione, se non quella di presentare l'ennesima costola del campo largo, per riunirlo, il campo largo?

Ci sono quasi tutti: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Riccardo Magi. Sono stati tutti invitati in qualità di leader di uno dei movimenti dei partiti delle opposizioni. Ma quest'ultima qualità non è l'unica cosa che accomuna questi nomi. L'altra è una non estrema simpatia verso Matteo Renzi, appunto. Malelingue parlano di una operazione proprio per far fuori l'ex premier. "Non so perché non è venuto", dice al Foglio Onorato. E il quadro si completa anche con l'altra assente, la sindaca di Genova Silvia Salis, stimata proprio dall'ex premier. Voci parlano di rapporti che si sono rotti, fonti vicine all'assessore confermano che "sono amici", ma la scelta è stata di "invitare solo i leader". Lo staff fa sapere che "Non era in programma che venisse". Non c'è nemmeno Ernesto Maria Ruffini con il suo movimento PiùUno: aveva già degli appuntamenti in programma.Tra gli altri ospiti ci sono anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, come presidente dell'Anci, e il segretario nazionale del Psi Enzo Maraio.

Alessandro Onorato parla quasi un'ora. Espone il suo manifesto e sembra qualcuno che sogna Palazzo Chigi. "Portiamo freschezza", dice mentre fuori picchiano trenta gradi. Dopo qualche minuto si toglierà la giacca restando in camicia. "Il campo progressista è il nostro campo", spiega, e avverte che "se ci saranno delle primarie noi ci saremo, è ovvio". Per l'assessore questo nuovo movimento "rafforza l'alternativa di governo", e "non vogliamo essere solo una costola, anzi". Non si parla di destra o di sinistra, "noi siamo persone per bene e siamo abituati a fare". Secondo lui "non esistono sindaci moderati". Snocciola tutti i temi (meno la difesa). Economia: "No alla patrimoniale". Sanità: "migliorare le case di comunità". Sicurezza: "più risorse alla polizia". Scuola: "asili nido gratis". Giovani: "taglio dell'Irpef sotto i 35 anni". Legge elettorale: "vogliamo le preferenze". Giustizia: "Noi certamente abbiamo votato 'no', Elly", dice a Schlein. Ma: "Sicuramente vogliamo ora una vera riforma della giustizia che la renda davvero garantista". Rivendica diecimila iscritti e 685 amministratori aderenti. "Non vogliamo essere residuali, no a nuovi terzi poli".

Giuseppe Conte ed Elly Schlein ascoltano, seduti davanti a lui. Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli disertano la presenza e si faranno vedere con un video messaggio, probabilmente registrato in un hotel di Bologna: c'è la Repubblica delle Idee. Ebbene dopo molti minuti è il turno dell'intervento del presidente del Movimento 5 stelle, che nelle dichiarazioni all'ingresso ha esordito così: "Sulla politica estera siamo più uniti noi che la maggioranza". Apre il suo discorso con una ramanzina: "Alessandro ci hai costretti a essere brevissimi". Brevissimo non lo è stato. E parlando dell'occasione, dice: "Serve un progetto per cambiare il paese, nel rispetto tra compagni di viaggio senza alimentare tentazioni egemoniche di qualcuno sull'altro". E questo progetto, dal canto suo, è stato salutato con "calore e amicizia". Sospiro di sollievo.

Conte rilancia il tavolo con tutte le opposizioni dopo l'estate. Poco dopo di lui sarà Bonelli, nel suo videomessaggio, ad accogliere con entusiasmo l'iniziativa ma a richiedere, di nuovo "un tavolo di confronto", ma farlo "subito". Fa infatti prima a nascere una nuova forza politica che i capoversi di un programma elettorale. A Schlein spetterà l'intervento di chiusura. "L'esperienza di progetto civico è un aiuto a scrivere proposte concrete per i cittadini", dice. Chiama gli alleati per nome, Giuseppe, Riccardo. Rilancia la sua ultima proposta, il "diritto a restare" e il bonus per i giovani. E verte sulla sicurezza. "Dobbiamo fare in fretta sul programma, ma non partiamo da zero". Prima però, c'è la nuova Nova di Conte.

Il lancio di Progetto civico Italia dura alla fine circa quattro ore. Nasce un nuovo soggetto per competere contro il governo di Giorgia Meloni. E dietro al neonato di Onorato sembra esserci l'ispirazione di Goffredo Bettini. È stato l'uomo che più di tutti è stato salutato dal palco, sia dall'assessore capitolino sia da Giuseppe Conte. Lo stratega colpisce e l'evento finisce in baci e fotografie. La foto resterà senza Matteo Renzi, al quale la segretaria Schlein, chiudendo l'intervento, pare aver dedicato un passaggio: "Per esperienza personale so che non è facile unire e convergere. Soprattutto quando c'è chi pensa che l'unità bisogna farla a casa sua, invece che mettersi in gioco senza discutere e dialogare con gli altri". La casa di cui parla potrebbe essere anche quella riformista. 

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User