OpenAI, il processo Musk-Altman entra nel vivo: cosa sta rischiando la società
Il processo tra Elon Musk e Sam Altman è entrato nella sua seconda settimana con un passaggio che potrebbe pesare molto sul futuro di OpenAI. Dopo tre giorni di deposizioni e controinterrogatori, è attesa la testimonianza di Greg Brockman, co-fondatore e presidente di OpenAI e figura centrale nella storia dell’azienda. La vicenda, stando a quanto riportato dal Wall Street Journal, ruota attorno all’accusa mossa da Musk: essere stato spinto da OpenAI e da Altman a versare 38 milioni di dollari a una realtà nata come nonprofit, salvo poi vedere quella stessa organizzazione evolvere verso una struttura orientata al profitto.
Musk chiede alla corte la rimozione di Altman e Brockman dai rispettivi ruoli di leadership, danni fino a 180 miliardi di dollari da trasferire dal ramo for-profit di OpenAI alla sua entità nonprofit e l’annullamento della recente conversione verso una governance aziendale più tradizionale. Anche solo l’accoglimento di una di queste richieste potrebbe modificare profondamente l’assetto di OpenAI.
LE NOTE DI BROCKMAN
La testimonianza di Brockman è rilevante perché gli avvocati di Musk hanno richiamato alcune sue annotazioni private del 2017, ottenute durante l’acquisizione degli atti. In una di queste, il presidente di OpenAI avrebbe scritto: "Stavamo pensando che forse dovremmo semplicemente passare a una società for-profit. Fare soldi per noi suona fantastico e tutto il resto". Per la squadra legale di Musk, il passaggio servirebbe a dimostrare che i fondatori stessero già discutendo in privato una svolta societaria mentre ricevevano donazioni.
Brockman, però, in una deposizione registrata a settembre, ha spiegato che quella frase si riferiva a "una qualche forma di piano di ricavi... per perseguire la missione" di OpenAI. La differenza è decisiva, perché il processo non riguarda soltanto il passaggio verso una struttura for-profit, ma anche il modo in cui quella trasformazione sarebbe stata pensata e comunicata rispetto agli impegni iniziali. Nei prossimi giorni sono anche attese le testimonianze di Satya Nadella, CEO di Microsoft, Mira Murati, ex Chief Technology Officer di OpenAI, Ilya Sutskever, cofondatore della società e Shivon Zilis, ex membro del board di OpenAI e madre di quattro figli di Musk.
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