Operaio rimasto tetraplegico dopo la caduta da una scala: messa alla prova per il datore di lavoro e due colleghi

18 Giugno 2026 - 17:53
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Operaio rimasto tetraplegico dopo la caduta da una scala: messa alla prova per il datore di lavoro e due colleghi
tribunale genova

Genova. La giudice Elisa Centore ha dato il via libera alla messa alla prova per i tre imputati accusati di essere responsabili delle gravi lesioni che hanno reso tetraplegico un giovane operaio caduto da una scala da un’altezza di dieci metri mentre cambiava la luce a un lampione stradale il 30 giugno 2021. Si tratta del datore di lavoro e di due colleghi

Secondo quanto accertato dalla pm Daniela Pischetola, che ha coordinato le indagini dello Psal, la ditta per cui lavorava Lamin Samateh  avrebbe dovuto utilizzare una piattaforma per questo tipo di interventi ma per velocizzare le operazioni avrebbe utilizzato spesso una scala senza accertarsi che venissero rispettate le normative sulla sicurezza, come avrebbero raccontato alcuni ex dipendenti agli investigatori. Quel giorno la piattaforma era sul posto ma la strada non era stata chiusa e uno degli imputati in quel momento la stava spostando per far passare un’auto e il lavoratore avrebbe deciso di usare la scala senza agganciarsi.

Samateh, che all’epoca dei fatti aveva 23 anni, stava lavorando nel quartiere di Fegino e quell’infortunio sul lavoro lo ha segnato per sempre: era finito in rianimazione e oggi deve utilizzare una sedia  a rotelle. Il giovane, assistito dall’avvocato Davide Paltrinieri, era stato parzialmente risarcito dallI’Inail e poi dalle assicurazioni. Per questo è stata nel frattempo revocata la costituzione di parte civile.

Se il programma di messa alla prova andrà a buon fine i tre, accusati di lesioni gravissime, vedranno il reato estinto. .

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