Ounahi e un altro Mondiale da applausi: il Girona retrocesso lo cede. Liga, Serie A, Ligue 1, chi lo vuole e dove può andare
La mezzala marocchina non ha fatto il percorso che ci si poteva attendere da lui negli ultimi quattro anni, ma si sta rilanciando alla grande in Nord America prima del cambio maglia che lo attende
Azzedine Ounahi sembra uno di quei giocatori, come per esempio Guillermo Ochoa, che vedi protagonisti ogni volta che arriva l'appuntamento più importante, ma poi tra un Mondiale e l'altro ne perdi le tracce. Il centrocampista che ha incantato nel 2022 in Qatar, fino alle semifinali e alla finale per il terzo e quarto posto, si sta ripetendo in Canada, Messico e USA nel 2026, tante giocate di qualità e la doppietta al Canada negli ottavi di finale nel 3-0 valso i quarti, da giocare ancora contro la Francia.
Eppure Ounahi cerca ancora il suo posto nel mondo, a livello di club. Già, perché dopo aver fallito il grande salto col Marsiglia, si è perso tra Grecia (Panathinaikos) e Spagna, con una retrocessione che ha del clamoroso con la maglia del Girona nonostante 5 reti e 3 assist messi a referto. Per cui sarà un'estate, un'altra, di grande fermento attorno a lui, che nel frattempo continua ad inventare sul versante opposto rispetto all'altra stella, ancora più luminosa, Bouaddi.
IL PREZZO
Quanto costa Ounahi? Molto semplice, se vogliamo: ha una clausola rescissoria da 25 milioni, che non subisce decurtazioni con la retrocessione del Girona. Certo, i catalani sono in seconda divisione adesso, e non possono permettersi di tenere in rosa un giocatore del genere, quindi è verosimile che il prezzo cali un po', ma secondo quanto filtra dalla Spagna il giocatore non vorrebbe tirare la corda, per cui dovremmo attestarci sui 20 milioni.
CHI LO VUOLE
Secondo Mundo Deportivo, Ounahi per ora ha rifiutato Real Sociedad (campioni della Coppa del Re) e Villarreal (qualificato alla prossima Champions League) mentre è impegnato ai Mondiali. Altre squadre interessate sarebbero Real Betis (anche i verdiblancos qualificati alla Champions) e il Celta Vigo.
E IN ITALIA?
Gli unici movimenti che si sono registrati fin qui sono stati quelli della Fiorentina, il cui direttore sportivo Fabio Paratici è stato a vedere la gara inaugurale del Marocco contro il Brasile, a giugno, in occasione del suo viaggio in America per un meeting di persona con il presidente Giuseppe Commisso in vista della nuova stagione. Negli ultimi giorni i riflettori sono accesi su un altro partecipante alla rassegna iridata, il norvegese Kristian Thorstvedt, mezzala del Sassuolo che proprio stasera sfida lo stesso Brasile.
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