Oura Ring arriva in ospedale: un aiuto nel trattamento di una malattia insidiosa
Spesso si sottolinea come smartwatch, smartband e anelli smart non siano da intendersi come sostituti degli strumenti diagnostici tradizionali, né da considerarsi come dispositivi medici. È ancora così – almeno per ora –, ma questo non significa che il monitoraggio continuo non possa migliorare concretamente la gestione di alcune malattie – in particolare quelle cardiovascolari –, ridurre le ospedalizzazioni e alleggerire il carico sui servizi sanitari.
È in quest'ottica che l'ospedale di Jersey, struttura clinica di riferimento dell'omonima isola britannica, sta sperimentando l'uso dello smart ring Oura, con cui monitorare da remoto i pazienti con patologie cardiache. Nel frattempo, si valuta se i dati raccolti in tempo reale (frequenza cardiaca, temperatura corporea, qualità del sonno e livelli di attività) possano aiutare i medici a individuare precocemente i segnali di peggioramento e intervenire prima che sia necessario un ricovero.
I DETTAGLI
Il modello Oura Ring 4 è il protagonista di queste sperimentazioni. Viene utilizzato su pazienti affetti da insufficienza cardiaca e da una condizione chiamata HFpEF (frazione di eiezione preservata), una patologia difficile da diagnosticare in cui i muscoli cardiaci si irrigidiscono e non riescono a pompare una quantità sufficiente di sangue in tutto il corpo.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)