Pagamenti elettronici: c'è il nuovo accordo per abbassare i costi ai commercianti

16 Giugno 2026 - 16:20
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L'Italia punta sui pagamenti elettronici, per sostenere anche a livello istituzionale un cambiamento comunque inevitabile. È già avvenuto il sorpasso sul contante in termini di transato e non si tornerà indietro, ma rimane ancora del lavoro da fare, per andare incontro alle esigenze di chi per primo è chiamato a farsi carico dei costi operativi, i commercianti. È a questo che mira il nuovo protocollo d'intesa sottoscritto al Ministero dell'Economia e delle Finanze da ABI, APSP, Assofin, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e FIPE.

UN NUOVO TENTATIVO PER PROMUOVERE I PAGAMENTI ELETTRONICI

La volontà comune è quella di ridurre, rendere più chiari, trasparenti e confrontabili i costi di accettazione dei metodi elettronici per gli esercenti. Un ulteriore passo in avanti per l'iniziativa che fa capo al Tavolo permanente sulle transazioni elettroniche presso il Dipartimento del Tesoro. Nel dettaglio, è stabilito che banche e fornitori dei servizi propongano offerte promozionali alle attività con fatturato fino a 400.000 euro, riducendo le commissioni per le spese fino a 30 euro. Al tempo stesso, a quelle con fatturato da 400.000 a 750.000 euro dovranno essere rivolte offerte commerciali dedicate.

Un comunicato dell'Associazione Bancaria Italiana sottolinea che dovrà essere prestata un'attenzione particolare alle operazioni fino a 10 euro. È proprio in questa fascia di spesa che ancora si incontrano barriere. A volte, i commercianti ritengono penalizzante utilizzare il POS per una cifra contenuta, finendo col penalizzare di conseguenza anche il cliente.


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