Palermo, Agrigento, Catania: i roghi assediano la Sicilia, con ondate di calore e raffiche di scirocco ad alimentare le fiamme

22 Luglio 2026 - 23:05
0
Palermo, Agrigento, Catania: i roghi assediano la Sicilia, con ondate di calore e raffiche di scirocco ad alimentare le fiamme

Da questa notte, Palermo e la sua provincia sono state travolte da una drammatica emergenza incendi, alimentata da temperature record che hanno superato i valori stagionali e da forti raffiche di vento di scirocco. La Protezione civile ha confermato lo stato di allerta rossa per il rischio roghi e per le elevate ondate di calore, mentre vigili del fuoco, corpo forestale e volontari lavorano ininterrottamente per tentare di arginare le fiamme che stanno assediando l'hinterland e diversi centri abitati.

Come raccontano le cronache locali, la situazione si presenta particolarmente critica sulle aree collinari e montane che circondano il capoluogo siciliano. Tra i focolai più estesi e preoccupanti figura quello divampato nel bosco di Casaboli, nel territorio di Monreale, dove l’avanzare del fuoco ha minacciato la vegetazione e costretto le autorità a sospendere temporaneamente la circolazione lungo la strada statale 186. Criticità analoghe sono state riscontrate a Montagna Longa e nella zona di San Martino delle Scale, dove la prossimità delle fiamme ad alcune strutture abitative ha generato momenti di grande apprensione tra i residenti, spingendo la flotta aerea dei Canadair ed elicotteri regionali a compiere continui lanci d'acqua per supportare le squadre a terra.

Nell’entroterra della provincia palermitana, le fiamme si sono propagate nei territori di Castronovo di Sicilia, Caccamo, San Giuseppe Jato, Trabia e Carini. A Castronovo, in particolare, la violenza del rogo ha provocato estesi danni alle aziende agricole, sfiorando infrastrutture strategiche quali cabine elettriche e impianti di potabilizzazione dell’acqua, con conseguenti problemi di intossicazione da fumo segnalati tra la popolazione.

Oltre ai danni ambientali e alle minacce alle abitazioni, le ultime ore sono state segnate da pesanti ripercussioni sulle infrastrutture di trasporto e sui servizi essenziali come le forniture d'acqua. La viabilità autostradale e statale ha subito blocco e rallentamenti, con la chiusura temporanea di alcuni tratti dell’autostrada A19 Palermo-Catania e blocchi lungo le strade statali 113 e 624.

Non è finita. Da ieri le altissime temperature e il forte stress subito dalle reti elettriche hanno messo a dura prova la tenuta dei cavi di trasmissione dell’elettricità. Già dalla serata estesi blackout si sono verificati in diversi quartieri di Palermo, incluso il centro storico, lasciando numerose famiglie e attività commerciali prive di energia elettrica, con il perdurare o il ripetersi di analoghi episodi ancora stamattina durante le ore più calde.

Le operazioni di bonifica e messa in sicurezza da parte di vigili del fuoco e personale della Protezione civile proseguono senza sosta per scongiurare danni a cose e persone e l’ulteriore propagazione dei focolai ancora attivi nel palermitano, ma intanto l’emergenza scoppia anche in altre aree della Sicilia. Se ieri la situazione più critica si è registrata in provincia di Catania, dove ci sono stati 11 interventi con le fiamme che hanno interessato diverse località, tra cui il quartiere Librino, le zone di Belpasso, Zafferana Etnea e il bosco Vaito a Licodia Eubea, oltre ai territori di Adrano, Caltagirone e Mascali, questa mattina a preoccupare è la provincia di Agrigento. Un rogo di vaste proporzioni, spinto dal vento di scirocco, ha raggiunto il centro abitato di Santo Stefano Quisquina, dove oltre 100 persone sono state già evacuate in via precauzionale. A destare preoccupazione in maniera particolare, in quest’area dell’agrigentino, sono un deposito di ossigeno, la clinica Ignazio Attardi, una stazione di rifornimento e una fabbrica di giochi d’artificio. Sul posto sono all’opera i vigili del fuoco, giunti anche dai distaccamenti di Sciacca e Canicattì, oltre a rinforzi di carabinieri e polizia. Il sindaco di Santo Stefano di Quisquina, Francesco Cacciatore, parla di «situazione drammatica» e con dei post sui profili Facebook e sul sito del Comune ha invitato i residenti di contrada Canfuto e Bosco e altre zone a rischio a lasciare «immediatamente le proprie abitazioni». L’Anas ha reso noto che, a causa dell’incendio, è stata temporaneamente chiusa, in entrambe le direzioni, la strada statale 118 “Corleonese Agrigentina” dal km 71,600 al km 73,800, a Santo Stefano Quisquina.  Ad Agrigento dopo la mezzanotte è divampato anche un altro rogo nel parco dell’Addolorata, conosciuto come parco Icori, che sta distruggendo vaste porzioni di preziosa la macchia mediterranea.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User