Patenti truccate: smantellati due gruppi criminali che operavano dal 2023
Che qualcuno la patente non l’abbia presa regolarmente è un <strong>sospetto diffuso quando si è alla guida</strong>. Ma è un sospetto fondato che la Polizia ha smascherato facendo emergere un sistema grazie al quale era possibile superare l'esame teorico della patente pagando qualcuno che risponde al proprio posto. È quanto avrebbe fatto un sistema organizzato scoperto dalla Polizia Stradale di Trieste, che ha concluso un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica locale con 106 persone iscritte nel registro degli indagati e due gruppi criminali smantellati. L'<strong>operazione si chiama “30 e Lode – Patenti Facili”</strong> ed è attiva dal 2023.Il meccanismo ideato dai truffatori prevedeva che i candidati si presentassero agli <a href="https://www.hdmotori.it/auto-articoli-n590126-patente-auto-misure-restrittive-esami-furbetti/">esami per la patente</a> presso la <strong>Motorizzazione Civile di Trieste</strong> con dispositivi elettronici nascosti tra i vestiti. Si parla di <strong>microtelecamere nei bottoni delle camicie</strong> per inquadrare i videoterminali e <strong>microauricolari per ricevere in tempo reale le risposte corrette</strong> da complici esterni. L'analisi degli smartphone sequestrati e dei tabulati telefonici ha permesso agli investigatori di ricostruire numerosi episodi di frode a partire dall'ottobre 2023. Nel corso delle indagini sono state eseguite perquisizioni nelle province di Trieste, Bologna e Rovigo.<h2>I reati contestati</h2><img class="alignnone size-full wp-image-260969" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/03/esame-patente-2-1.jpg" alt="esame patente" width="1000" height="563" />Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i <strong>reati previsti dalla Legge 475/1925</strong> sulla repressione della falsa attribuzione di titoli pubblici e il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. Per undici soggetti è stata contestata anche l'ipotesi di associazione per delinquere. Il compenso richiesto dai gruppi organizzatori variava <strong>da 1.000 a 7.000 euro per candidato</strong>.<h2>Jammer in aula contro le frodi</h2>Nel nostro Paese il <strong>fenomeno delle frodi agli esami per la patente</strong> non è nuovo. Episodi analoghi erano già <a href="https://www.hdmotori.it/auto-articoli-n599092-verona-furbetti-esame-patente-truffe/">emersi a Verona</a> nel 2024, con candidati scoperti durante l'esame di teoria con microcamere e auricolari.All’inizio dell’anno con la circolare 3098, il <strong>Ministero delle Infrastrutture</strong> ha annunciato l'introduzione dei <a href="https://www.hdmotori.it/esame-patente-jammer/">jammer in 130 aule d'esame</a> su tutto il territorio nazionale. Si tratta di dispositivi in grado di bloccare le frequenze sospette durante le sessioni degli esami per la patente. Una misura indispensabile che punta a impedire che sia possibile prendere la patente senza avere le dovute competenze.
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