Patrimonio forestale della Toscana: dalla Regione bando da 2 milioni di euro per valorizzare le risorse genetiche

15 Luglio 2026 - 23:05
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Patrimonio forestale della Toscana: dalla Regione bando da 2 milioni di euro per valorizzare le risorse genetiche

La Regione Toscana ha approvato un nuovo bando da 2 milioni di euro, finanziato tramite il Complemento per lo sviluppo rurale (Csr Feasr 2023-2027), dedicato alla conservazione, all’uso e allo sviluppo sostenibile delle risorse genetiche forestali (intervento Sra31). L’iniziativa punta a rafforzare la filiera vivaistica e a garantire la produzione di materiali di propagazione certificati e di alta qualità, stimolando la cooperazione tra soggetti pubblici e privati proprietari di aree boschive o agricole.

Il bando, che prevede un contributo pari al 100% delle spese ammissibili, finanzia interventi strategici quali la cura e il miglioramento dei boschi da seme, la raccolta di sementi, la nascita di nuovi vivai forestali e tutte le necessarie attività di accompagnamento. Con questa approvazione, la Regione completa ufficialmente l’attivazione di tutte le misure forestali programmate fino al 2027.

«Con questo bando – dichiara l'assessore regionale all'Agricoltura e alle foreste Leonardo Marras – investiamo sulla qualità del patrimonio forestale toscano e su una filiera strategica per il futuro della nostra regione. La Toscana vanta una tradizione e competenze di primo piano nel settore vivaistico forestale e vogliamo consolidare questa leadership sostenendo chi opera ogni giorno per conservare e valorizzare il nostro patrimonio genetico forestale. Si tratta di un investimento che guarda al lungo periodo: produrre materiale forestale certificato e di qualità significa rendere i nostri boschi più resilienti agli effetti del cambiamento climatico, migliorare la capacità di prevenire i danni e garantire alle future generazioni foreste più sane e più forti».

L'intervento Sra31, prosegue Marras, rappresenta «un tassello fondamentale della strategia forestale regionale perché sostiene tutte le fasi della filiera, dai boschi da seme fino alla produzione delle piantine destinate ai rimboschimenti. Con l'attivazione di questo bando completiamo il quadro di tutti gli interventi forestali previsti dal Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2027, mettendo a disposizione del territorio strumenti concreti per coniugare tutela ambientale, innovazione e sviluppo economico».

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