Pene più severe contro pedopornografia e abusi sui minori avvenuti anche con l’IA

22 Giugno 2026 - 18:53
0

Bruxelles – Sanzioni più rigide per i reati digitali sui minori e un sostegno rafforzato alle vittime di pedopornografia: la presidenza del Consiglio e i rappresentanti del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio – che, cioè, dovrà essere formalmente approvato dalla plenaria del Parlamento e dal Consiglio UE – per aggiornare le norme di diritto penale dell’Unione Europea su abuso e sfruttamento sessuale dei minori. Le nuove regole mirano ad ampliare il catalogo dei reati, inasprire le pene e garantire che i colpevoli siano perseguiti “con maggiore efficacia”, anche a distanza di decenni dai fatti.

Il nuovo quadro normativo renderà punibile il pagamento per l’accesso a trasmissioni in live-streaming di abusi sui minori. Inoltre, sarà considerato reato progettare, adattare o distribuire sistemi di intelligenza artificiale destinati a produrre materiale pedopornografico, aggiornamento che, secondo il Consiglio, “si è reso necessario data la crescente diffusione di materiale pedopornografico o di abuso generato tramite IA”.

Verranno inoltre perseguiti nuovi illeciti come l’estorsione sessuale – dove i minori vengono minacciati della diffusione di immagini per ottenere denaro o altro materiale – e il possesso o la distribuzione di guide che spiegano come commettere abusi.

Più tempo per la giustizia e definizione di consenso

Per garantire che le vittime abbiano il tempo necessario per denunciare, le norme aggiornate stabiliscono un periodo di tempo più lungo entro il quale i reati possono essere indagati e perseguiti dopo che la vittima ha raggiunto la maggiore età. Questo periodo arriva fino a 32 anni per lo stupro di minori, sia al di sotto che al di sopra dell’età del consenso sessuale, nonché per l’induzione di un minore alla prostituzione.

Le nuove norme forniscono inoltre definizioni sul concetto stesso di consenso. Qui bisogna chiarire che la definizione dell’età del consenso sessuale, sotto la quale è vietato compiere atti sessuali con un minore, rimane di competenza nazionale. Ma, comunque, le nuove norme UE stabiliscono più chiaramente che l’atto di compiere atti sessuali con minori che abbiano raggiunto l’età del consenso sessuale è punibile se il minore non acconsenta. Precisano esplicitamente che “il silenzio o la non resistenza del minore” non costituiscono consenso, così come non lo sono le relazioni passate o presenti con l’autore del reato. Le norme puntualizzano che il consenso non sussiste “se il bambino non acconsente volontariamente sulla base del libero arbitrio, o se non può formare un libero arbitrio, ad esempio quando dorme, o se è incosciente o sorpreso”, ed evidenziano che il consenso può essere revocato in qualsiasi momento. Viene inoltre criminalizzato l’adescamento online, con regole specifiche anche per i casi in cui l’offensore finge di essere un coetaneo della vittima.

“Grazie a queste nuove misure, i bambini saranno maggiormente tutelati dagli abusi e dallo sfruttamento sessuale, anche quando i trasgressori utilizzano tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale, per prenderli di mira” festeggia il ministro della Giustizia cipriota, Costas Fytiris, sottolineando che “le conseguenze dell’abuso possono durare tutta la vita”. Proprio su questo, le nuove norme chiariscono che il sostegno alle vittime “sarà migliorato”. Le vittime avranno diritto ad assistenza sanitaria tempestiva e gratuita, supporto legale e accesso a linee telefoniche di aiuto. Inoltre, “le vittime minorenni devono avere accesso tempestivo e gratuito ai servizi sanitari, nonché all’assistenza legale” e “la nuova direttiva include anche norme sull’alloggio temporaneo per le vittime”, descrive il Consiglio. Viene inoltre sancito il diritto delle vittime a richiedere un risarcimento danni direttamente all’offensore.

L’accordo dovrà ora essere formalmente confermato dal Consiglio e dal Parlamento europeo. Una volta adottata definitivamente, la direttiva darà ai governi nazionali tre anni di tempo per adeguare i propri codici penali alle nuove disposizioni europee.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User