Perché la thai beauty sta conquistando tutti
Paese che vai, beauty routine che trovi. Così, dopo la K-beauty coreana, la J-beauty giapponese e la più recente A-beauty made in Africa, quella araba e quella cinese, è arrivato anche il momento della thai beauty o T-beauty. La routine di bellezza thailandese è una vera e propria filosofia di vita: unisce cura della pelle, benessere mentale e armonia interiore. In Thailandia, infatti, la bellezza non è mai soltanto una questione estetica, ma un rituale che coinvolge il corpo e lo spirito. Con formule a base di erbe aromatiche, radici officinali, massaggi, aromaterapia e gesti lenti che trasformano la routine quotidiana in un momento di riequilibrio. Una visione olistica che affonda le radici nella medicina tradizionale e nell’Ayurveda. E che oggi ispira anche i brand contemporanei.
Perché i giovani guardano alla thai beauty
A spingere il successo della thai beauty tra Gen Z e Millennial è stata l’influenza della cultura pop thailandese, sempre più presente sulla scena internazionale. Emblema di questo fenomeno è Lisa, la cantante delle Blackpink, di origini thailandesi appunto, che è diventata una vera ambasciatrice globale dello stile e dell’estetica del proprio Paese. Sopratutto dopo il suo debutto nella serie The White Lotus la cui terza stagione è stata ambientata proprio in Thailandia.
Ma dietro questo trend c’è anche un’industria in piena espansione. Oggi Bangkok ospita oltre 6mila cliniche estetiche registrate che hanno contribuito alla crescita del turismo sanitario e del benessere nel Paese. Almeno secondo i dati 2025 del Ministero tailandese del Turismo e dello Sport.

La cantante Lisa delle Blackpink ha origini thailandesi (foto: Getty Images)
Gli attivi olistici della thai beauty
Tratto distintivo della thai beauty sono, però, gli ingredienti botanici. Tra i più celebri troviamo il basilico sacro o tulsi, considerato una pianta purificante e utilizzato da secoli nei rituali di benessere.
Accanto a questo, spiccano le radici di zenzero e galanga, apprezzate per le loro proprietà tonificanti e rivitalizzanti. Non manca poi la curcuma, protagonista assoluta della tradizione cosmetica thailandese grazie alle sue qualità illuminanti e lenitive, spesso impiegata in maschere e scrub per donare alla pelle un aspetto uniforme e radioso.

Foto di Huynh Van/Pexels
Ma il patrimonio botanico thailandese è molto più ricco. Il tamarindo, naturalmente ricco di acidi della frutta, viene utilizzato per esfoliare delicatamente e affinare la grana della pelle. La crusca di riso e l’olio di riso, ricchi di antiossidanti e lipidi nutrienti, contribuiscono a rafforzare la barriera cutanea. Tra gli altri ingredienti simbolo della thai beauty troviamo poi il lemongrass, dalle proprietà purificanti e aromatiche, il kaffir lime che dona freschezza a pelle e capelli, il cocco dalle virtù nutrienti, il mangostano, apprezzato nelle formule dedicate alle pelli impure, e il butterfly pea, il fiore blu diventato proprio icona dei rituali di benessere made in Thailandia.
Una beauty routine stagionale
Quanto agli step della routine, questi cambiano con le stagioni e il clima. Nei mesi più caldi e umidi si privilegiano texture leggere, gel e sieri acquosi che si assorbono rapidamente senza appesantire.
Durante la stagione delle piogge aumentano, invece, i trattamenti riequilibranti e purificanti, mentre nei periodi più freschi trovano spazio emulsioni più avvolgenti e oli nutrienti. Sempre all’insegna dell’effetto glow.
A completare il rituale non mancano tisane alle erbe, infusi di zenzero e citronella, candele profumate al gelsomino o al legno di sandalo e momenti di meditazione: perché, secondo la thai beauty, una pelle luminosa nasce sempre dal benessere interiore.
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