“Piambello dal Vivo” trasforma i luoghi della Valceresio e dodici Comuni diventano palcoscenico

È stato presentato all’ART – Antica Rimessa del Tram di Lavena Ponte Tresa il festival “Piambello dal Vivo”, la rassegna promossa da Intrecci Teatrali insieme alla Cooperativa Sociale Il Sorriso di Porto Ceresio. L’edizione 2026 porterà da maggio a dicembre 32 spettacoli gratuiti in 12 Comuni della Valceresio, trasformando piazze, boschi, ville, sentieri e luoghi della memoria in palcoscenici diffusi.
Alla presentazione erano presenti amministratori e rappresentanti degli enti coinvolti, tra cui il sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino, il presidente della Comunità Montana del Piambello Paolo Sartorio, l’assessore Valentina Boniotto, il sindaco di Clivio Giuseppe Galli, l’assessore alla Cultura di Cuasso al Monte Maurizio Tortosa, il sindaco di Besano Leslie Mulas, il vicesindaco di Porto Ceresio Domenico Carcillo con l’assessore Michela Zinni, l’assessora di Induno Olona Aurora Bortoli e il sindaco di Arcisate Antonino Centorrino.
Una valle che diventa palcoscenico
Il festival porterà in Valceresio teatro di strada, circo contemporaneo, danza, narrazione, spettacoli per famiglie e performance immersive. L’idea è quella di costruire una proposta culturale capace di valorizzare non solo gli spettacoli, ma anche i luoghi che li ospitano.
«Questo progetto vuole raccontare il territorio attraverso gli spettacoli e i luoghi che li ospitano – ha spiegato Andrea Gosetti, direttore artistico di Intrecci Teatrali – Ogni Comune ha una propria pagina dedicata sul sito e una programmazione pensata anche per un pubblico internazionale, con spettacoli dal linguaggio universale e una forte attenzione all’inclusione».
Tra le novità dell’edizione 2026 ci saranno anche spettacoli costruiti con la lingua dei segni e artisti sordi in scena. Un’attenzione all’accessibilità che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole rendere il festival davvero aperto a tutti.

Il valore della rete tra i Comuni
Il presidente della Comunità Montana del Piambello Paolo Sartorio ha sottolineato il valore territoriale della rassegna, che negli anni è cresciuta fino a diventare un progetto culturale condiviso da un’intera area: «L’obiettivo è fare rete e costruire una proposta culturale unica capace di valorizzare tutto il territorio. La forte partecipazione dei Comuni dimostra che la cultura viene sempre più considerata un investimento importante per la comunità. Non si costruisce una comunità soltanto con strade e asfalto: la cultura crea dialogo, appartenenza e relazioni».
Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino, padrone di casa della presentazione: «Quando gli enti fanno squadra, gli eventi culturali riescono davvero ad avere una presa sul territorio. Questa rassegna dimostra che la direzione è quella giusta».
L’assessore Valentina Boniotto ha invece richiamato il valore sociale della manifestazione e la capacità della rete territoriale di coinvolgere pubblici diversi, con una particolare attenzione ai giovani.
Il programma 2026 tra teatro, circo e memoria
Il cartellone 2026 riunisce compagnie selezionate nel circuito nazionale del teatro di strada e del circo contemporaneo, accanto alle produzioni originali di Intrecci Teatrali. Tra gli appuntamenti ci saranno “Fire Show” dell’Accademia Creativa, il funambolismo di Giulia Cammarota, il clown circense di Circo Pacco, il teatro per famiglie di Intrecci Teatrali, il teatro danza del Collettivo Clochart, lo spettacolo inclusivo con lingua dei segni di Giuditta Cambieri e Argentina Cirillo e le narrazioni di Roberto Anglisani e Arione De Falco.
Uno degli appuntamenti più evocativi sarà la performance itinerante in cuffia di Intrecci Teatrali lungo il percorso simbolico da Saltrio al confine svizzero, in ricordo delle fughe durante le persecuzioni razziali. Il festival porterà inoltre il pubblico in luoghi fortemente identitari, come i boschi di Besano, le trincee della Linea Cadorna a Cunardo, Villa Cicogna Mozzoni a Bisuschio e i sentieri di confine tra Viggiù e Arzo.
L’edizione 2026 prevede anche una residenza artistica intensiva di una settimana, realizzata in collaborazione tra Culture Clouds e Intrecci Teatrali, che coinvolgerà circa 15 giovani della Valceresio in un percorso creativo condiviso. Il lavoro si concluderà con una performance site-specific a Villa Cicogna Mozzoni di Bisuschio.
Un festival nato durante la pandemia
“Piambello dal Vivo” affonda le sue radici in oltre vent’anni di presenza culturale di Intrecci Teatrali sul territorio della Valceresio. La compagnia, fondata dal direttore artistico Andrea Gosetti nell’ambito della Cooperativa Sociale Il Sorriso di Porto Ceresio, ha costruito nel tempo un rapporto solido con le comunità locali attraverso laboratori nelle scuole, produzioni originali e rassegne itineranti.
Il festival è nato nell’estate del 2020, in piena pandemia, come risposta culturale all’isolamento. Da allora è cresciuto anno dopo anno, trasformando un progetto nato in un momento di emergenza in una rassegna matura, capace di unire qualità artistica, radicamento territoriale e valorizzazione del paesaggio.
Gli spettacoli saranno a ingresso gratuito. Il calendario aggiornato sarà disponibile attraverso la landing page dedicata sul sito di Intrecci Teatrali.
L'articolo A tu per tu con i segreti della scrittura: il grafologo Emiliano Pedroni ospite della “Materia del Giorno” sembra essere il primo su VareseNews.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)