Piombino, gli ambientalisti guardano con speranza alla nuova acciaieria Metinvest

17 Luglio 2026 - 22:55
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Piombino, gli ambientalisti guardano con speranza alla nuova acciaieria Metinvest

La nuova acciaieria elettrica Metinvest Adria in progetto a Piombino può rappresentare un’occasione per tenere insieme rilancio industriale, decarbonizzazione e tutela del territorio. Ma proprio per questo, secondo Wwf Italia e Legambiente, il progetto deve essere sottoposto a una Valutazione di impatto ambientale (Via) ordinaria, così da garantire un esame approfondito degli impatti e delle integrazioni necessarie.

Le due associazioni hanno presentato le proprie osservazioni nell’ambito del procedimento di verifica di assoggettabilità a Via, ribadendo di non voler mettere in discussione l’investimento. Al contrario, Wwf e Legambiente riconoscono che un nuovo impianto siderurgico elettrico può diventare un’opportunità strategica per Piombino e per la riconversione della siderurgia italiana, a condizione che sia sviluppato con le migliori tecnologie disponibili e con standard elevati di tutela ambientale, sociale e sanitaria.

«Piombino può diventare uno dei simboli della nuova siderurgia europea: competitiva, decarbonizzata e capace di creare occupazione di qualità senza ripetere gli errori del passato – spiega Adriano Bruschi, presidente del circolo Legambiente della Val di Cornia – Per raggiungere questo obiettivo è però necessario che il progetto venga sviluppato secondo i più elevati standard ambientali, tecnologici e di partecipazione pubblica».

Il punto di partenza è un territorio già segnato da decenni di attività industriali – il Sito d’interesse nazionale (Sin) attende le bonifiche da trent’anni – dove ogni nuovo progetto deve misurarsi con la necessità di non ripetere gli errori del passato. Per questo le associazioni chiedono ulteriori approfondimenti sulle emissioni atmosferiche nelle condizioni di massimo esercizio dell’impianto, includendo tutti gli inquinanti potenzialmente rilevanti, le emissioni fuggitive, gli effetti di accumulo nel tempo e una descrizione completa delle tecnologie previste per l’abbattimento.

Un capitolo centrale riguarda anche la gestione dei rifiuti e dei materiali derivanti dalle demolizioni e dalle nuove attività produttive. Wwf e Legambiente chiedono maggiore chiarezza sulla tracciabilità dei flussi, sulla destinazione finale dei materiali da smaltire, sulle modalità di recupero e riutilizzo e sulle garanzie tecniche e finanziarie necessarie per assicurare una gestione coerente con i principi dell’economia circolare.

Tra i temi prioritari indicati nelle osservazioni figurano inoltre la tutela dell’ecosistema marino e delle praterie di Posidonia oceanica, la protezione delle falde acquifere, la riduzione del consumo di nuovo suolo e una gestione sostenibile delle risorse idriche. Su questo fronte, le associazioni chiedono di privilegiare il riutilizzo delle acque già disponibili sul territorio e di ricorrere al dissalatore solo qualora risulti effettivamente indispensabile, dopo una valutazione approfondita dei suoi impatti ambientali.

Anche il fabbisogno energetico del nuovo impianto dovrà essere affrontato in modo coerente con gli obiettivi climatici. Per Wwf e Legambiente, la nuova acciaieria deve essere accompagnata da un piano credibile di approvvigionamento basato prioritariamente sulle fonti rinnovabili e da una strategia di lungo periodo per la decarbonizzazione del settore siderurgico.

Accanto agli aspetti tecnici e ambientali, le associazioni propongono di rafforzare la governance del progetto attraverso l’istituzione di un “Osservatorio permanente Piombino - Metinvest Adria”, con il coinvolgimento di enti pubblici, cittadini, associazioni e rappresentanze dei lavoratori. L’obiettivo è accompagnare l’intero percorso autorizzativo, costruttivo e gestionale dell’impianto, garantendo trasparenza, partecipazione e monitoraggio continuo.

Secondo Guido Scoccianti, delegato per la Regione Toscana del Wwf, «una transizione industriale di questa portata può avere successo solo se saprà coniugare innovazione, tutela dell'ambiente, salute delle persone e fiducia delle comunità locali. Le osservazioni presentate da WWF e Legambiente si muovono in questa direzione: contribuire a migliorare il progetto affinché rappresenti non soltanto un importante investimento industriale, ma anche un punto di riferimento per la riconversione sostenibile della siderurgia italiana».

Wwf e Legambiente accolgono infine con favore la nomina dei due Commissari straordinari previsti dall’Accordo di programma, considerandola un passaggio utile per assicurare una regia unitaria a un intervento di particolare complessità industriale, ambientale e amministrativa. Ma avvertono che la nomina, da sola, non basta: i Commissari dovranno poter contare fin dall’inizio su una struttura tecnica qualificata, multidisciplinare e stabile, oltre che sulle risorse economiche, organizzative e amministrative necessarie per coordinare i soggetti coinvolti e rispettare un cronoprogramma particolarmente sfidante.

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