PlayStation 6, Sony non ha ancora deciso prezzi o data di uscita
Come sappiamo la crisi dei chip di memoria sta mandando un po’ all’aria tutti i piani della stragrande maggioranza dei produttori di dispositivi elettronici dotati di RAM e/o SSD, in particolare nel mondo consumer. Le difficoltà ci sono per tutti, ma si fanno sentire soprattutto nel caso di prodotti completamente nuovi, perché è difficile stabilire in modo affidabile tempi e costi di produzione. La corsa all’intelligenza artificiale ha reso estremamente alti i prezzi soprattutto dei chip DRAM, e anche ipotizzando per assurdo di avere il budget sono comunque molto difficili da trovare.
In questo senso non stupisce che, nell’ultima assemblea con gli azionisti, la dirigenza di Sony abbia detto di non avere ancora idea di quando la PlayStation di prossima generazione uscirà né quanto costerà. Prima che la crisi scoppiasse, i leaker e gli analisti più accreditati ipotizzavano un lancio tra il 2027 e il 2028, ma in questo scenario chissà. Il CEO Hiroki Totoki ha confermato che l’aumento dei prezzi delle memorie sta incidendo direttamente sul BoM, il Bill of Materials, cioè il costo complessivo dei componenti necessari per assemblare una console. Per Sony, stabilire questo parametro è fondamentale nella pianificazione della console.
Secondo Totoki, il mercato continuerà a soffrire di carenza di forniture almeno per tutto il 2027 fiscale. Sony, a quanto pare, è già riuscita ad assicurarsi parte dei materiali necessari per il 2026, definendo in parte anche i costi di approvvigionamento, ma la situazione resta troppo instabile per fissare un prezzo retail o una data di lancio definitiva. Visto come stanno le cose, Totoki ha lasciato intendere che la società sta valutando strategie alternative per contenere i costi, arrivando addirittura a discutere possibili cambiamenti nel modello di business legato a PlayStation 6.
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