Politica in campo per la Electrolux di Solaro, il Saronnese teme le ricadute occupazionali dei tagli

Dopo il primo giorno di mobilitazione, oggi i lavoratori della Electrolux di Solaro incrociano nuovamente le braccia con uno sciopero di otto ore contro il piano di riorganizzazione industriale annunciato dal gruppo. Una situazione che sta creando forte preoccupazione non solo a Solaro, ma in tutto il Saronnese, per le possibili ricadute occupazionali e industriali sul territorio.
Secondo quanto emerso nei giorni scorsi, il piano dell’azienda prevederebbe 1.700 esuberi in Italia, pari a quasi il 40% della forza lavoro nazionale, con conseguenze che potrebbero coinvolgere anche il sito produttivo di Solaro, tra ipotesi di ridimensionamento e timori per una possibile dismissione.
La presa di posizione del Pd Alte Groane
Sulla vicenda è intervenuto anche il Pd Alte Groane, che ha espresso vicinanza ai lavoratori e forte preoccupazione per il futuro dello stabilimento.
«Siamo molto preoccupati per il piano di riorganizzazione industriale di Electrolux che prevede 1.700 esuberi in Italia, quasi il 40% della forza lavoro, coinvolgendo anche lo stabilimento di Solaro, con il rischio di un ridimensionamento o di una possibile dismissione del sito – si legge in una nota del Pd Alte Groane – Siamo accanto alle lavoratrici e ai lavoratori per portare la vicinanza di un intero territorio, per chiedere chiarezza e soluzioni in grado di tutelare il futuro professionale di centinaia di cittadini, a fronte di un piano che gli stessi sindacati hanno definito inaccettabile».
Il partito ha inoltre assicurato attenzione costante sull’evolversi della situazione: «Continueremo a monitorare la situazione su tutti i livelli istituzionali, dai nostri rappresentanti nei Comuni, in Provincia e in Regione».
Ieri al presidio davanti ai cancelli dello stabilimento erano presenti anche sindaci e assessori di Solaro e Ceriano Laghetto, a sostegno dei lavoratori.
Il consigliere regionale Gigi Ponti ha inoltre chiesto un’audizione urgente dei vertici aziendali e delle organizzazioni sindacali nella Commissione Attività produttive di Regione Lombardia, alla presenza dell’assessore regionale allo Sviluppo economico.
La Lega: “Serve un intervento urgente”
Anche la Lega è intervenuta sul caso Electrolux, chiedendo un’azione immediata del Governo: «Su Electrolux la Lega ha presentato un’interrogazione al Governo per chiedere un intervento urgente a difesa del lavoro, della produzione italiana e degli stabilimenti coinvolti. Il piano di ristrutturazione annunciato dalla multinazionale rischia di avere conseguenze pesanti sull’occupazione e sul futuro industriale del nostro Paese. La preoccupazione dei lavoratori è forte e concreta e non può essere ignorata. Servono subito garanzie chiare su occupazione, produzione e futuro degli stabilimenti italiani coinvolti. La crisi del settore non può essere scaricata sui lavoratori».
La Lega di Ceriano Laghetto ha inoltre chiesto la convocazione di un Consiglio comunale straordinario dedicato alla situazione dello stabilimento Electrolux.
Un territorio in allerta
La vertenza Electrolux sta mobilitando istituzioni, sindacati e forze politiche del territorio. Il timore condiviso è che eventuali tagli possano avere effetti significativi sull’occupazione locale e sull’intero indotto produttivo del Saronnese e delle Groane.
Le prossime settimane saranno decisive per comprendere le intenzioni dell’azienda e gli sviluppi del confronto con sindacati e istituzioni.
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