"Posto di blocco? 10 minuti dopo tutti sanno dov'è". Polizia disperata contro Waze e Maps

Da Waze a Google Maps passando per i gruppi Telegram e WhatsApp: su app e social piovono le segnalazioni dei posti di blocco.
Vita dura per gli agenti della polizia stradale in un mondo dominato dalle applicazioni. Da Waze a Google Maps, passando per i gruppi Telegram e WhatsApp, posti di blocco così come autovelox sono segnalati tempestivamente dai vari automobilisti, di conseguenza viene meno, spesso e volentieri, il “fattore sorpresa” per stanare i trasgressori.
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