Israele-Libano, il prossimo round negoziale si terrà a Roma. Tajani firma l’intesa che rafforza il dialogo con i Paesi del Golfo

06 Luglio 2026 - 22:21
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Israele-Libano, il prossimo round negoziale si terrà a Roma. Tajani firma l’intesa che rafforza il dialogo con i Paesi del Golfo

La firma del Memorandum d’intesa tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo, Jasim AlBudaiwi

Si terrà a Roma, i prossimi 15 e 16 luglio, il nuovo round di negoziati diretti tra Israele e Libano. A rivelarlo è stato l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, durante un incontro con il Council on Foreign Relations a Washington. L’incontro, secondo quanto riferito dal giornale israeliano Ynet, si svolgerà a livello di ambasciatori. Leiter ha inoltre affermato che il presidente libanese Joseph Aoun incontrerà Donald Trump il 21 luglio.

A Roma il prossimo round negoziale tra Israele e Libano

Il round “romano” riveste dunque una particolare importanza nell’ambito delle trattative e conferma l’importanza del ruolo dell’Italia nella complessa partita diplomatica che si gioca in Medio Oriente. Il tema della stabilizzazione dell’area è stato anche affrontato nel corso dell’incontro che si è svolto in giornata tra il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo, Jasim AlBudaiwi, «per uno scambio di vedute – si legge in una nota della Farnesina – sulle principali crisi regionali e sul rafforzamento della cooperazione tra l’Italia e i Paesi membri del Consiglio».

L’impegno dell’Italia per la stabilità del Medio Oriente

Tajani ha ribadito l’impegno italiano per la stabilità in Siria e Libano, accogliendo con favore il quadro d’intesa raggiunto con Israele e ribadendo la necessità di consolidare il processo negoziale, rafforzare l’autorità dello Stato su tutto il territorio nazionale e sostenere le Forze Armate Libanesi. Focus anche su Gaza, rispetto alla quale il titolare della Farnesina ha sottolineato la priorità di consolidare la tregua, garantire un accesso pieno agli aiuti umanitari e sostenere i negoziati in corso al Cairo sul disarmo di Hamas e degli altri gruppi armati.

Approfondimenti che si sono svolti nella più ampia cornice del confronto sull’evoluzione della situazione regionale. Tajani, nel ribadire la solidarietà ai Paesi del Golfo per gli attacchi di droni e missili, ha espresso l’auspicio che i negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran possano condurre rapidamente a un accordo complessivo, fondamentale per rafforzare la stabilità del Medio Oriente e garantire la libertà e la sicurezza delle rotte commerciali internazionali, interesse strategico per un Paese esportatore come l’Italia.

Il memorandum d’intesa tra Farnesina e Paesi del Golfo

Ma l’incontro ha avuto anche un aspetto operativo: il ministero degli Esteri italiano e il segretariato del Consiglio di Cooperazione del Golfo hanno firmato un Memorandum d’intesa per l’istituzione di un meccanismo strutturato di consultazioni politiche. Tra i principali ambiti di cooperazione figurano la sicurezza marittima, il contrasto al terrorismo, la protezione delle infrastrutture critiche, la sicurezza energetica, la connettività e lo sviluppo di corridoi strategici, incluso Imec.

Il ruolo di ponte dell’Italia

Tajani, ha spiegato ancora la nota della Farnesina, ha ribadito il sostegno dell’Italia al rafforzamento del partenariato strategico tra l’Unione europea e il Consiglio di Cooperazione del Golfo e a un’azione europea più incisiva nella regione, accompagnata da un ambizioso programma di investimenti. L’Italia lavorerà a Bruxelles per favorire l’adesione del Gcc a un Accordo di libero scambio con la Ue che apra nuove prospettive alle imprese italiane ed europee. Tajani e AlBudaiwi hanno anche concordato di organizzare presto un business forum tra le imprese italiane e dei Paesi del Golfo, anche con il coinvolgimento della Commissione Europea, per promuovere ulteriormente gli scambi commerciali.

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