Premiati in Sala Montanari a Varese i vincitori di “Ciak-Azione!”, il concorso che racconta la salute mentale attraverso il cinema

Maggio 16, 2026 - 12:38
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Premiati in Sala Montanari a Varese i vincitori di “Ciak-Azione!”, il concorso che racconta la salute mentale attraverso il cinema
Premiazioni concorso Ciak Si gira: sguardi sulla salute mentale

Una sala Montanari piena di studenti, educatori, operatori e cittadini per la premiazione di “Ciak-Azione! – Sguardi sulla salute mentale”, il concorso promosso da Somsart – L’arte che cura insieme al GLP, il Gruppo di lavoro per la Salute Mentale, che venerdì 15 maggio ha celebrato i video vincitori dedicati al tema della salute mentale e dell’inclusione.

L’iniziativa ha raccolto 43 cortometraggi provenienti da scuole e gruppi di lavoro, con 15 progetti finalisti selezionati dalla giuria presieduta dal regista Giacomo Campiotti. Un percorso che ha unito creatività, riflessione sociale e sensibilità artistica, offrendo ai partecipanti la possibilità di raccontare emozioni, fragilità e relazioni attraverso il linguaggio del cinema.

I saluti istituzionali e il valore del progetto

Ad aprire la cerimonia sono stati i saluti istituzionali del sindaco Davide Galimberti e di Rosella Dimaggio, assessora ai Servizi educativi del Comune di Varese, insieme ai rappresentanti delle realtà che hanno sostenuto il progetto.

Sono intervenuti Isidoro Cioffi, coordinatore del GLP, Guido Ranza, presidente di Somsart, Lisetta Buzzi Reschini, presidente di Copasam, Francesco Sanzeri, presidente del Rotary Sesto Calende-Angera-Lago Maggiore, e Ileana Maccari, vicepresidente di Uisp Varese.

Tutti hanno sottolineato il valore educativo e culturale dell’iniziativa, capace di affrontare il tema della salute mentale con linguaggi accessibili e coinvolgenti, soprattutto per le giovani generazioni.

Il videomessaggio di Giacomo Campiotti

Particolarmente apprezzato il collegamento con il regista Giacomo Campiotti, presidente della giuria, che ha voluto salutare i partecipanti e ringraziare gli organizzatori per un progetto capace di utilizzare il cinema come strumento di riflessione e dialogo.

Durante il pomeriggio è stato inoltre proiettato il filmato fuori concorso “Il sentimento della forma”, realizzato dall’Atelier Somsart.

I video premiati

La premiazione si è sviluppata attraverso tre blocchi di proiezioni dei cortometraggi finalisti, accompagnati dalle motivazioni lette dai rappresentanti delle associazioni promotrici.

Il terzo premio è andato a “Volevamo solo giocare”, premiato da Guido Ranza e Sergio Di Siero. Nella motivazione si legge: «Storie, racconti, biografie di bambini, ragazzi, adulti… Ridare voce a chi è stata tolta. Una sfida emozionante, profonda e provocatoria. Un viaggio nel passato per rendere migliore il presente e, soprattutto, il futuro»

Secondo classificato “Quello che non vediamo”, premiato da Lisetta Buzzi Reschini. La giuria ha evidenziato «parole e sguardi che esprimono emozioni e bisogni, immagini e musiche che mettono in discussione chi ascolta e pongono domande che chiedono presenza, ascolto e vicinanza»

A conquistare il primo posto è stato invece “Pillole salute mentale”, premiato da Isidoro Cioffi. Il cortometraggio è stato definito dalla giuria «originale nella messa in scena, con un bel ritmo e un’idea di regia finalizzata al tema», capace di offrire «una rappresentazione ironica ma anche emotiva e coinvolgente»

Un concorso che continuerà

La serata si è conclusa con il saluto degli organizzatori e l’arrivederci all’edizione 2027, con l’obiettivo di proseguire un percorso che mette al centro il valore della cultura e dell’arte come strumenti di cura, ascolto e inclusione sociale.

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