Premio contro la violenza "Donne, NON pupe" a Elisa Di Francisca

17 Ottobre 2026 - 15:55
0
Premio contro la violenza "Donne, NON pupe" a Elisa Di Francisca

AGI - Una donna non è un oggetto da possedere, ma una persona libera di scegliere, realizzarsi e costruire il proprio futuro. È il messaggio del premio “Donne, NON pupe”, giunto all’ottava edizione, assegnato a Elisa Di Francisca, la campionessa olimpica di fioretto, sette volte medaglia d’oro, a Palazzo della Provincia di Taranto, nell’ambito di Passerella Mediterranea, il progetto di promozione del territorio organizzato da Urban Events.

Il premio, ideato dalla stilista d’alta moda Carmela Comes, unisce moda, cultura, artigianato e impegno sociale.

La “Pupa” bianca simbolo di libertà

Alla campionessa è stata consegnata una “Pupa” bianca, realizzata in ceramica di Grottaglie dal maestro Gaetano Fasano. Reinterpretata da Comes, la figura diventa il simbolo di una donna che rivendica la propria libertà e rifiuta di essere ridotta a un oggetto.

Le sue origini rimandano a una leggenda popolare di epoca feudale: si racconta di un vignaiolo che, per proteggere la moglie dalle pretese del signorotto locale, si travestì da donna, dimenticando però di tagliarsi i baffi. Da questa storia sarebbe nata la pupa con i baffi, divenuta nel tempo un emblema della ceramica grottagliese.

La scelta di Elisa Di Francisca

La scelta di premiare Di Francisca ha a che fare con la sua vita privata. “Ha scelto di usare il suo successo per far conoscere anche la sua esperienza, la storia di un legame sbagliato”, ha spiegato Comes.

 

 

“Da ragazza ho vissuto una relazione che pensavo fosse amore. Ma non era così, mi controllava il telefono, era geloso, tanto che a 18 anni avevo lasciato la scherma. Poi ho avuto la fortuna di staccarmi, di capire che non era la persona giusta, di iniziare ad allenarmi di nuovo e tantissimo. Ogni vittoria era un tassello che aumentava la mia autostima”.

E adesso: “Appena posso parlare della mia storia per dare un esempio, per dare forza a coloro che subiscono violenza, lo faccio”, ha detto.

L'importanza dell'educazione e del rispetto

La prevenzione però, ha sottolineato, deve cominciare dall’educazione dei più giovani.

Madre di due figli, Ettore e Brando, Di Francisca cerca di insegnare loro fin da piccoli il rispetto delle donne anche attraverso i gesti quotidiani, “la gentilezza e perché no, la cavalleria”.

Il valore dello sport come strumento di riscatto

“La testimonianza di Elisa – ha sottolineato Carmela Comes – dimostra quanto sia importante trovare la forza di scegliere se stesse e quanto lo sport possa rappresentare uno strumento di crescita, consapevolezza e riscatto. Attraverso Passerella Mediterranea vogliamo dare spazio a queste storie e promuovere, insieme alle istituzioni e alle realtà del territorio, un messaggio concreto di libertà, rispetto e parità. Perché il cambiamento culturale nasce anche dalla capacità di ascoltare, riconoscersi nelle esperienze degli altri e trasformare le parole in azioni”.

A Di Francisca è stata consegnata anche la Carta Etica di Taranto e del Mediterraneo per l’educazione allo sport libero da stereotipi, realizzata in collaborazione con l’Università del Salento e il Soroptimist International d’Italia – Club di Grottaglie, presieduto da Nicoletta Erroi.

La chiusura di Passerella Mediterranea

“Passerella Mediterranea nasce con l’ambizione di mettere in dialogo mondi diversi, dalla moda alla cultura, dal turismo all’impegno sociale. Il Premio "Donne, NON pupe" rappresenta una parte fondamentale di questo percorso”, ha affermato Damiano Comes, CEO di Urban Events.

La manifestazione si chiude il 18 ottobre con un appuntamento dedicato alle eccellenze artistiche e artigianali di Grottaglie e con la sfilata “Intrecci d’eternità”, che presenterà la collezione di alta moda sposa di Carmela Comes.

 

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User