Prezzi dei voli che cambiano con quelli del petrolio? AGCM dice basta a Volotea
Volotea è una compagnia aerea low-cost di origine spagnola, fondata nel 2011 a Barcellona e specializzata nei collegamenti tra città europee di medie dimensioni. In Italia è presente con una rete abbastanza capillare di rotte, coprendo scali a volte poco serviti dalla concorrenza. Questo le ha permesso di ritagliarsi una buona fetta di mercato, anche in virtù dei prezzi da low-cost.
Proprio i prezzi sono però l'oggetto del contendere tra la compagnia aerea e l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha avviato un'istruttoria nei confronti di Volotea per pratica commerciale scorretta e aperto anche un sub-procedimento cautelare per far cessare subito la condotta di applicare modifiche unilaterali al costo del biglietto aereo in base all’andamento del prezzo del Brent.
BASTA PREZZI CHE CAMBIANO DOPO L'ACQUISTO
In risposta alle tensioni sul prezzo del petrolio e dei suoi derivati dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz, nel marzo scorso Volotea aveva introdotto una nuova policy di vendita dei propri titoli di viaggio, chiamata "Promessa di Fair Travel". Per far fronte al rincaro del carburante dovuto alla crisi medio-orientale, questa tariffa prevede un meccanismo di adeguamento del prezzo del biglietto aereo, al rialzo o al ribasso, in base all’andamento del prezzo del Brent. Lo ricordiamo, il termine brent si riferisce a un tipo di petrolio greggio, quello estratto principalmente nel Mare del Nord, e rappresenta uno dei benchmark più importanti per la determinazione dei prezzi del petrolio a livello globale: viene utilizzato come riferimento per circa due terzi delle transazioni mondiali di petrolio.
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