Prof cambia nome e sesso, per il Ministero come se non esistesse più. Il giudice gli restituisce identità e arretrati

17 Luglio 2026 - 20:00
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Prof cambia nome e sesso, per il Ministero come se non esistesse più. Il giudice gli restituisce identità e arretrati

Disavventure burocratiche nella transizione di genere: quando diritti e prerogative sono chiari e tutelati dalla legge ma l’Amministrazione non sembra nemmeno accorgersene.

Niente Carta del docente (e relativo bonus)

Prendiamo il caso di un professore di Ravenna: ha cambiato sesso e nome, per il Ministero dell’Istruzione non esiste. Non può accedere alla carta del docente, quindi revocato anche il bonus libri, 500 euro annuali.

aula scolastica
Prof cambia nome e sesso, per il Ministero come se non esistesse più. Il giudice gli restituisce identità e arretrati (foto Ansa-Blitzquotidiano)

L’insegnante ha presentato ricorso al Miur, ricorso respinto. Voleva le annualità 2021-2025 della carta docente che gli spettavano. “Dallo stato matricolare non risulta che abbia prestato servizio”.

Per fortuna, esiste un Giudice del Lavoro. Che alla fine ha dato ragione all’insegnante. “Con una sentenza del 2024 il tribunale di Pescara ha disposto la rettifica del sesso anagrafico da femminile a maschile e il mutamento del nome da femminile a maschile”, ha scritto il giudice nella sentenza.

“Nel caso di specie vengono in rilievo esclusivamente supplenze in virtù di contratti a tempo determinato con scadenza al 30 giugno e non si pongono, quindi, particolari e ulteriori questioni interpretative”.

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