Progetto DARPA trasforma le scorie nucleari in energia per decenni
La Morgan State University sta guidando un nuovo progetto finanziato dalla Defense Advanced Research Projects Agency, realtà di cui parliamo molto spesso e che è meglio conosciuta come DARPA, che vorrebbe trasformare materiali radioattivi provenienti da vecchie scorie nucleari in una fonte di energia elettrica affidabile e di lunga durata. Questo sogno viene inseguito da decenni, ma se si concretizzasse rappresenterebbe una grande risorsa per i paesi che vivono la questione delle scorie come un grande problema.
L'iniziativa, chiamata SYMPHONEE, punta a realizzare dispositivi in grado di funzionare per decenni e senza necessità di rifornimento. Per adesso il programma ha ottenuto un finanziamento di 3,37 milioni di dollari e coinvolge diversi partner di primo piano, tra cui Northrop Grumman, Pacific Northwest National Laboratory, Project Omega, Applied Research Associates e Widetronix.
Il programma avvviato dal DARPA si chiama Rads to Watts , e vede al centro della ricerca i cosiddetti dispositivi radiovoltaici, ovvero quelle tecnologie che convertono direttamente in elettricità l'energia liberata dal decadimento radioattivo. A differenza delle batterie convenzionali, questi sistemi non immagazzinano semplicemente energia, ma la generano in modo continuo sfruttando isotopi radioattivi come lo Stronzio-90.
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