Pronto soccorso sotto assedio, giornata di caos tra attese e ambulanze bloccate

Genova. Giornata molto difficile quella di giovedì per i pronto soccorsi cittadini. In mattinata, complice un afflusso massiccio di pazienti, molte ambulanze sono rimaste bloccate e l’attesa al triage si è allungata per ore.
Intorno alle 17 la situazione non era ancora tornata alla normalità: sia il policlinico San Martino sia il Villa Scassi risultavano affollati, il primo con una sessantina di persone in cura e oltre una trentina in attesa, il secondo con 70 persone in cura e 21 in attesa. Migliore il quadro al Galliera, che in mattinata è stato però al centro di una “tempesta perfetta”: tanti i casi gravi da trattare, un centinaio le persone in attesa.
A denunciarlo il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano: “Il pronto soccorso del Galliera oggi? Un girone infernale: quasi 100 pazienti all’interno con barelle ovunque, persino negli spazi di attesa, e poi fino a 11 ambulanze bloccate all’esterno. Non siamo davanti a un episodio isolato, ma al risultato di una gestione regionale che sta portando il sistema al collasso. Il punto politico è chiarissimo: mentre il ps esplode, il Galliera si trova con circa 40 posti letto in meno a seguito della chiusura di un reparto e dell’accorpamento di altri due”.
Giordano punto il dito sul piano della Regione e sulla gestione dell’emergenza-urgenza: “Questi numeri ci dicono chiaramente che non funziona. Il sistema 118 deve garantire una gestione puntuale e omogenea dei flussi nella città metropolitana, evitando che un singolo presidio venga lasciato in una condizione di saturazione estrema. Le case di comunità non sono e non saranno mai la risposta miracolosa alle criticità. Dire ai cittadini ‘andate lì, è facile, è veloce, ed è gratis’ è sterile propaganda se poi il territorio non è in grado di prevenire gli accessi impropri, prendere in carico i pazienti e alleggerire i ps”.
“La giunta Bucci continua a raccontare una sanità che nei fatti non esiste: dietro gli annunci e i tagli dei nastri ci sono cittadini che aspettano cure e operatori sanitari costretti a lavorare in condizioni sempre più difficili. Di fronte a un sistema che continua a peggiorare servirebbero programmazione, investimenti e personale. Invece assistiamo soltanto a scelte sbagliate e a una gestione incapace di affrontare le reali criticità della sanità ligure”, ha aggiunto il capogruppo del Pd in Regione, Armando Sanna.
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